Tag: barletta

Architetti, Ingegneri e Geometri riuniti a Barletta dopo l’adozione della legge regionale 36/23:«Chiariti diversi punti»

Architetti, Ingegneri e Geometri riuniti a Barletta dopo l’adozione della legge regionale 36/23:«Chiariti diversi punti»

Un forum tecnico che ha riunito i professionisti del settore e cioè Architetti, Ingegneri e Geometri per analizzare fattivamente e dare un proprio contributo alle due delibere di consiglio comunale approvate a Barletta per recepire la nuova legge regionale numero 36 che disciplina gli interventi di ristrutturazione edilizia. «Un’occasione importante perché, adeguare un edificio di scarso valore architettonico alle nuove esigenze abitative, renderlo salubre e sicuro dal punto di vista strutturale – ha spiegato la vice presidente dell’Ordine degli Architetti BAT Marina Dimatteo – incentiva le famiglie ad abitare quartieri che in alternativa resterebbero degradati. Questo processo porta naturalmente una rigenerazione urbana e nello stesso tempo sociale e culturale. Si può agire con piccoli interventi che portano poi, nel complesso, a grandi risultati. Attraverso la raccolta di queste osservazioni speriamo di dare un contributo valido e fattivo al comune di Barletta. Per poi incentivare anche gli altri comuni della provincia a fare lo stesso».

Il forum organizzato dai tre ordini professionali tecnici provinciali, ha permesso di chiarire diversi passaggi anche grazie alla presenza del funzionario comunale arch. Michele Fiorella. Le osservazioni venute fuori dall’incontro vertono sulla necessità di avere una normativa chiara e inequivocabile sia dal punto di vista cartografico che per quel che riguarda le norme tecniche. Troppe volte in passato, è stato sottolineato durante l’incontro, si è assistito a discrezionalità nel rilascio di permessi. La normativa deve essere precisa e la perimetrazione deve essere applicata con lo stesso criterio a tutti gli ambiti. Questo l’appello forte che arriva da parte dei professionisti che hanno rimarcato come sia positiva la strada intrapresa dai comuni per la riqualificazione del patrimonio architettonico degradato soprattutto a Barletta dove si sente l’assenza di uno strumento urbanistico generale che regolamenti l’intero territorio. Un documento, questo, atteso da anni. Ora però la necessità è che tutti i comuni dopo Barletta, Canosa ed Andria si adeguino rapidamente alle legge regionale 36 e coinvolgano i professionisti.

«Questo consente una riqualificazione senza consumo di suolo – ha ricordato l’arch. Marina Dimatteo – Per questo è importante perché non si ha una cementificazione delle città ma si agisce puntualmente e solo dove serve». Nel corso del forum si è parlato anche della possibilità di delocalizzazione di volumetrie. I professionisti hanno richiesto di esplicitare le modalità di applicazione e l’iter procedurale. Nell’analisi, infine, di una delle due delibere di consiglio comunale, in particolare la n° 49, è stata rilanciata la proposta di utilizzare le zone B5 anche come aree di “atterraggio” per la delocalizzazione dei volumi previsti proprio dalla legge regionale, mettendo in relazione stretta i due atti di Consiglio Comunale

Norme europee dei prodotti e l’approccio al BIM: gli Architetti guardano al futuro con la formazione

Norme europee dei prodotti e l’approccio al BIM: gli Architetti guardano al futuro con la formazione

Si è parlato del Building Information Modeling e del nuovo approccio agli appalti nell’ambito di diverse professioni tecniche ma anche di normative europee per la commercializzazione dei prodotti in particolare nel caso di finestre e porte finestre. Un doppio appuntamento ravvicinato con la formazione a cura dell’Ordine degli Architetti PPC della BAT tra Barletta e Trani per affrontare due tematiche che guardano decisamente al futuro della professione.

«Il BIM è un tipo di approccio – ha spiegato l’arch. Fiore Resta della commissione qualificazione ed aggiornamento professionale nonchè tesoriere dell’Ordine degli Architetti BAT – si parte da un modello dove vi sono diverse interfacce e quindi più professionisti riescono ad agire cercando di evitare gli errori che possono esserci nella progettazione e nell’esecuzione dei lavori. Il BIM dovrebbe non solo ridurre i costi ma si riesce a gestire l’edificio in tutta la sua vita quindi dall’idea alla nascita, sino alla realizzazione ed alla conclusione del suo ciclo di vita». All’interno di Palazzo Covelli a Trani è stato presentato quello che sarà un nuovo corso di formazione organizzato dall’Ordine stesso, come ha spiegato l’arch. Serena Matarrese, e che permetterà di specializzare i professionisti nelle diverse figure che fanno parte di questo modello di lavoro».

«Partiremo dalla formazione della prima di queste figure specializzate – ha spiegato l’arch. Matarrese anche lei componente della commissione qualificazione ed aggiornamento professionale dell’Ordine degli Architetti BAT – che è il corso per il BIM Specialist. Seguiranno poi corsi per BIM Manager e BIM Coordinator. Queste sono figure importanti perchè a partire dal 1 gennaio 2025 con l’obbligatorietà del BIM per tutti gli appalti, con importi di lavori superiori ad un milione di euro, sono figure che diventeranno fondamentali. Li ritroveremo non solo negli appalti pubblici ma proprio per la gestione degli enti, per le imprese e per gli stessi professionisti quindi noi stiamo cercando di essere al passo con i tempi e stiamo cercando di fare la nostra parte ed a brevissimo inizieremo questo primo corso di specializzazione».

Un pomeriggio formativo invece anche quello di Barletta all’interno di Edil Linea In srl uno dei partner dell’Ordine degli Architetti PPC BAT per questa stagione formativa. Tema importante affrontato come quello della norma europea di prodotto in particolare per quel che riguarda finestre e porte esterne.

«Oggi abbiamo parlato di un regolamento dell’unione europea che fornisce le condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione in particolare l’attenzione è volta alle finestre ed alle porte finestre – spiega l’arch. Marina Dimatteo Vice Presidente dell’Ordine degli Architetti BAT – Questa tipologia di eventi è particolarmente importante perchè fornisce delle nozioni tecniche e normative che permettono all’architetto di essere più competitivo anche rispetto ad altre figure che ruotano attorno alla progettazione».

Norme che cambiano e che per quel che riguarda le finestre, per esempio, si concentrano sul rumore e sul benessere abitativo in città sempre più caotiche: «La nuova normativa, quella in vigore dal 2024, ha dato delle restrizioni per quel che riguarda l’acustica – ha spiegato Norberto Ferraro di Edil Linea In – quindi il problema dell’acustica è visto in modo predominante rispetto a quello della termica che ormai è un problema superato. Tutto è visto nell’ottica del benessere abitativo, il benessere personale».