Mese: Giugno 2025

Evento deontologico “L’EQUO COMPENSO NELL’ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE”_04.07.2025

Evento deontologico “L’EQUO COMPENSO NELL’ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE”_04.07.2025

L’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia BAT ha organizzato l’evento deontologico “L’EQUO COMPENSO NELL’ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE” che si svolgerà il 04.07.2025 presso la sede del Ns Ordine, sita in Via Ognissanti n. 123 – Trani (BT).

Tale evento formativo deontologico consente l’acquisizione di:

  • n. 3 CFP DEONTOLOGICI – Codice evento piattaforma Portale Servizi CNAPPC: ARBT440 .

Si precisa che, ai fini organizzativi, è obbligatorio iscriversi alla piattaforma Portale Servizi CNAPPC utilizzando il codice sopra indicato; i CFP saranno, invece, accreditati attraverso il registro presenze da firmare in loco.

Nei dettagli è consultabile la locandina.

locandina_04.07.2025 pdf

Convegno ZES UNICA “Opportunità e Sviluppo per il Mezzogiorno”_27.06.2025

L’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia BAT ha co-organizzato il convegno ZES UNICA “Opportunità e Sviluppo per il Mezzogiorno” che si svolgerà il 27.06.2025 presso la Multisala Paolillo, sita in Corso Giuseppe Garibaldi, 29 – Barletta (BT).

Tale evento formativo consente l’acquisizione di:

  • n. 3 CFP – Codice evento piattaforma Portale Servizi CNAPPC: ARBT439 .

Si precisa che, ai fini organizzativi, è obbligatorio iscriversi alla piattaforma Portale Servizi CNAPPC utilizzando il codice sopra indicato; i CFP saranno, invece, accreditati attraverso il registro presenze da firmare in loco.

Nei dettagli è consultabile la locandina.

Locandina ZES_DEF-1

La metamorfosi perpetua di Tirana ora una delle capitali più attrattive per urbanistica ed architettura

La metamorfosi perpetua di Tirana ora una delle capitali più attrattive per urbanistica ed architettura

Le continue trasformazioni geopolitiche, un movimento perpetuo sociale e culturale, una nazione ed in particolare una Capitale che ora attrae professionisti stranieri per una contaminazione che crea una importante metamorfosi soprattutto a livello architettonico ed urbanistico. Si è parlato di Albania ed in particolare di Tirana nell’incontro formativo con l’architettura internazionale voluto dall’Ordine degli Architetti della BAT ieri a Palazzo Covelli a Trani con ospite il prof. arch. Armand Vokshi Preside della Facoltà di Architettura ed Urbanistica del Politecnico di Tirana.

«Ovviamente l’Albania ha passato una storia difficile negli ultimi cento anni e ovviamente ora negli ultimi trent’anni sta cercando di recuperare quella parte della storia che ormai gli altri paesi hanno attraversato negli ultimi settanta o cento anni – ha detto il prof. Vokshi illustrando passato e presente di Tirana – Quindi questo tempo perso si sta stringendo in diciamo meno di trent’anni. Questa profonda trasformazione sta avvenendo anche e soprattutto nell’ambito dell’architettura e dell’urbanistica dove c’è una grande richiesta con l’attivazione di grandi studi che giungono a Tirana da tutto il mondo. Ma c’è anche un importante avvicinamento di architetti giovani che vengono sia albanesi ma anche dall’Italia e dalla comunità europea. Qui hanno trovato un terreno fertile per poter offrire concetti nuovi, architetture nuove che ovviamente vengono ad insediarsi in un tessuto urbano che ha tuttora i segni della storia difficile».

L’analisi del passato e del presente con progetti urbanistici e sociali di Tirana per raccontare di quanto sia ormai diventata internazionale la Capitale albanese con una profonda integrazione tra il passato difficile ed un presente di riscatto. In ogni passo, però, riaffiora sempre il profondo legame millenario con l’Italia e con la Puglia in particolare. «Il mare che ci divide non è un mare, è un lago e ovviamente siamo talmente vicini che più tempo passa, più ci conosciamo, più vediamo che siamo simili, infatti c’è il bacino Mediterraneo che ci unisce – ha detto il prof. Vokshi – Negli ultimi trent’anni si vede che questo legame così stretto è una ripetizione della storia che è successa nell’ultimo millennio».

Ad introdurre i lavori è stato il Presidente dell’Ordine degli Architetti BAT Andrea Roselli che ha ricordato come molteplici siano già stati negli ultimi anni gli incontri con l’architettura internazionale con obiettivo crescita collettiva e personale dei professionisti del territorio. «Continuiamo questo percorso formativo con ospiti internazionali di rilievo – ha spiegato Andrea Roselli – L’architetto Armand Vokshi, preside della facoltà di architettura di Tirana, è sicuramente un grande personaggio nel mondo dell’architettura europea. L’evoluzione sia architettonica che sociale della capitale albanese, ha apportato sicuramente uno spirito innovativo anche per tutta l’Europa, perché con queste nuove progettualità Tirana sta diventando una delle capitali europee urbanisticamente parlando più all’avanguardia».

Torna la Festa dell’Architetto nella BAT

Torna la Festa dell’Architetto nella BAT

E’ davvero tutto pronto anche per l’edizione 2025 della Festa dell’Architetto organizzata dall’Ordine provinciale della BAT per giovedì 26 giugno all’interno dello Sporting Club Lido a Trani. Un momento di condivisione e di incontro per gli architetti della BAT per celebrare con spensieratezza l’arrivo della bella stagione e chiudere un nuovo importante trimestre di formazione professionale. L’evento sarà anche l’occasione per introdurre i nuovi iscritti all’Ordine.

Già molte le adesioni ma per poter partecipare, gli architetti iscritti all’ordine dovranno effettuare la propria iscrizione entro e non oltre il 23 giugno prossimo.

«E’ un momento a cui teniamo particolarmente e per cui c’è un importante impegno anche del consiglio dell’Ordine – ha spiegato il Presidente arch. Andrea Roselli – Spesso nei nostri studi e nella quotidianità abbiamo poca possibilità di condividere esperienze e soprattutto momenti meno formali. Con questo appuntamento puntiamo proprio a questo con l’obiettivo di cementare sempre più colleghi e professione».

Focus su Tirana (una città in metamorfosi perpetua) con l’Ordine degli Architetti BAT, ospite l’arch. Vokshi

Focus su Tirana (una città in metamorfosi perpetua) con l’Ordine degli Architetti BAT, ospite l’arch. Vokshi

Sarà l’analisi dei progetti urbanistici e sociali di Tirana, una città in metamorfosi perpetua, l’oggetto di studio e formazione per gli Architetti della BAT grazie ad un evento organizzato dall’Ordine provinciale per venerdì 20 giugno dalle 16 alle 19 all’interno di Palazzo Covelli a Trani. A relazionare sarà il prof. arch. Armand Vokshi Preside della Facoltà di Architettura e Urbanistica del Politecnico di Tirana. Ad introdurre i lavori sarà l’arch. Andrea Roselli Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC BAT.

Torna a Trani, dunque, l’architettura internazionale con un focus particolarmente interessante sulla capitale dell’Albania, una città profondamente trasformata e che resta tra le più attive nel panorama balcanico. Profondo anche il legame con l’Italia e con la Puglia. L’evento sarà anche in diretta streaming all’indirizzo https://meet.google.com/aya-uevh-cpj.

La pasta cementizia ed il ritorno tra storia e architettura: «Materiale che calpestiamo da quando siamo nati»

La pasta cementizia ed il ritorno tra storia e architettura: «Materiale che calpestiamo da quando siamo nati»

Origini, tecnica, recupero e scenari attuali sui pavimenti in pasta cementizia, un materiale che per molti decenni è stato un componente essenziale dell’architettura e che oggi, dopo un periodo di stand by è tornato particolarmente in auge grazie a nuovo design e qualità. Di questo e di molto altro si è parlato nel corso di un appuntamento formativo all’interno di Palazzo Covelli a Trani organizzato dall’Ordine degli Architetti PPC BAT con il patrocinio dell’ADSI e cioè l’Associazione Dimore Storiche Italiane.

«E’ un materiale con il quale ci confrontiamo un po’ tutti e che tutti conosciamo, che calpestiamo, abbiamo calpestato da quando siamo nati – ha spiegato l’arch. Anna De Palma libero professionista e componente della commissione Cultura e Pari Opportunità dell’Ordine degli Architetti BAT – Di recente questi materiali che cominciavano a essere un po’ desueti perché utilizzavano ornamenti non più utilizzati, finchè si sono avvicinati una serie di figure quali i designer, gli architetti e gli artisti che hanno completamente rivoluzionato e ora in questo momento stanno vivendo un ritorno importante tant’è che partecipano alle fuori salone, alle fiere importanti perché è un materiale che oltre ad essere di una qualità eccezionale tant’è che dura da oltre cento anni, è anche estremamente bello e variegato e colorato».

Cementine, graniglie e tutte le diverse forme di questi rivestimenti decorativi che adornano ancora oggi anche le dimore storiche italiane per cui l’ADSI prova a lavorare sulla loro salvaguardia per non perdere testimonianze concrete di storia e meraviglia. «Noi abbiamo sempre tentato di difendere le dimore storiche per il loro valore morale – ha spiegato nel corso del suo intervento Piero Consiglio Past President dell’ADSI – Ci siamo accorti però che non bastava. Abbiamo cominciato a far capire che le dimore storiche sono una risorsa, una risorsa praticamente non ancora sfruttata per lo Stato. Sono una risorsa intorno alla quale si può sviluppare un nuovo tipo di progresso sostenibile, senza ulteriori spese, perché si tratta di utilizzare cose già esistenti. Vogliamo fare un elenco delle filiere che corrono attorno a queste dimore storiche? Il restauro è la prima, quindi edilizie e restauratori di beni mobili e immobili. La ricerca, quindi archivisti, storici dell’arte, guide turistiche, è una filiera lunghissima. Speriamo di svegliare il mondo su questa situazione».

Un viaggio tra passato e futuro introdotto e dal Consigliere referente della commissione Cultura e Pari Opportunità Domenico Tritto e con i contributi qualificati anche di Luca Rocchi Docente incaricato di Restauro Architettonico all’Università di Ferrara, Tiziana Elisabetta de Lillo restauratrice e Cecilia Alemagna docente di design all’Accademia delle Belle Arti di Bari. A moderare gli interventi è stato Lorenzo Pietropaolo Ricercatore di storia dell’architettura al Politecnico di Bari.

Open! Studi Aperti: l’Architettura incontra i cittadini. Nella BAT appuntamento collettivo a Bisceglie

Open! Studi Aperti: l’Architettura incontra i cittadini. Nella BAT appuntamento collettivo a Bisceglie

Un incontro tra Architettura e cittadini e un vero e proprio focus sul mondo dell’architettura per sottolineare che l’Architetto è parte fondamentale della vita quotidiana delle comunità: è questo l’obiettivo di Open! Studi Aperti, in programma nel prossimo weekend in tutta Italia ed anche nella BAT. L’iniziativa voluta dal Consiglio Nazionale degli Architetti degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) e curata dal Dipartimento Cultura – studi di Architettura e Ordini territoriali, avrà come tema portante quello di rappresentare l’importanza della qualità del progetto e dello spirito di servizio alla collettività proprio del lavoro degli Architetti e delle Architette PPC.

Eventi nei singoli studi degli architetti ma anche collettivi come quello organizzato in sinergia tra l’Ordine degli Architetti PPC della BAT ed il collettivo Archimisti a Bisceglie. Scenario sarà il castello dal 13 al 15 giugno con una serie di appuntamenti pomeridiani con diverse tematiche. Si partirà alle 18,45 di venerdì 13 giugno con uno spazio dedicato ai giovani architetti per poi passare alle tecnologie innovative al servizio della gestione dello spazio costruito. Sabato, invece, stesso orario di partenza con i saluti istituzionali prima del seminario dedicato alla città vista da un barca a vela, ma anche tras-curati i relitti architettonici della BAT e Italy is the sea – l’Italia è il mare. Domenica, infine, l’ultimo appuntamento pomeridiano con architettura fra la terra ed il mare con il caso dei Trabucchi.

«Nella fase in cui la nostra professione è proiettata verso il futuro va ribadito il forte valore sociale dell’Architettura – ha spiegato il Presidente dell’Ordine degli Architetti BAT Andrea Roselli – Così come va ribadito il ruolo degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori nel promuovere politiche all’insegna della sostenibilità, per favorire contestualmente alla qualità architettonica, l’equità sociale, la gestione dell’ambiente e del patrimonio culturale».

IL PROGRAMMA COMPLETO
Venerdì 13
ore 18:45 – Apertura evento
Arch. Domenico Tritto – Consigliere Ordine Architetti BAT
ore 19:00 – Giovani architetti si raccontano
Arch. Adriano Amoroso, Arch. Alessia Minervini, Arch. Domenico Monopoli, Arch. Adalberto Occhinegro, Arch. Maria Parente, Arch. Roberto Simone
Moderatore: Arch. Daniele Sasso
ore 20:00 – Tecnologie innovative al servizio della gestione dello spazio costruito
Arch. Daniele Sasso
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Sabato 14
ore 18:45 – Saluti istituzionali
Angelantonio Angarano – Sindaco di Bisceglie
Arch. Andrea Roselli – Presidente Ordine Architetti BAT
Arch. Daniela Salerno – Presentazione programma
ore 19:00 – La città vista da una barca a vela
Arch. Giovanni Nacci con Arch. Giuseppe Curci, Arch. Riccardo Leonetti, Arch. Francesco Vurchio
ore 19:45 – Tras-curati: i relitti architettonici della BAT
Arch. Maria Parente
ore 20:15 – Italy is the sea – L’Italia è il mare
Arch. Annamaria Gagliardi con Arch. Rita Ines Miglietta, Arch. Sabina Anna Lenoci
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Domenica 15
ore 18:45
Arch. Ida Martucci – Presenta
Architetture fra la terra e il mare: i trabucchi
Arch. Francesco Giordano
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L’evento si terrà 13/14/15 giugno, dalle 18:00 alle 22:00, presso il Castello di Bisceglie.

All’Ordine degli Architetti BAT si parla di “pavimenti in pasta cementizia”

All’Ordine degli Architetti BAT si parla di “pavimenti in pasta cementizia”

Origini, tecnica, recupero e scenari attuali sui pavimenti in pasta cementizia. E’ questo il tema del nuovo evento formativo che si terrà venerdì 6 giugno a partire dalle ore 16 a Palazzo Covelli a Trani a cura dell’Ordine degli Architetti PPC della BAT. L’appuntamento gode del patrocinio dell’ADSI l’Associazione Dimore Storiche Italiane.

I pavimenti in pasta cementizia, nelle loro principali tipologie di cementine e graniglie hanno caratterizzato gli spazi abitativi e pubblici tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, diventando una componente essenziale dell’architettura dell’epoca. Il seminario esplorerà le molteplici sfaccettature di questi rivestimenti decorativi, dalle origini alla diffusione, soffermandosi sulla tecnica produttiva, sulla qualità formale e sul loro recupero e salvaguardia, essenziali per preservare le fonti testimoniali delle sperimentazioni tecnologiche e dei gusti abitativi di una intera epoca.

Oggi le piastrelle cementizie vivono una nuova importante stagione creativa. Un viaggio tra passato e futuro che prevede i contributi di Luca Rocchi Docente incaricato di Restauro Architettonico all’Università di Ferrara, Tiziana Elisabetta de Lillo restauratrice Beni Culturali abilitata dal MiC, Anna De Palma libero professionista e componente della commissione Cultura e Pari Opportunità dell’Ordine degli Architetti BAT, Cecilia Alemagna docente di design all’Accademia delle Belle Arti di Bari. A moderare gli interventi sarà Lorenzo Pietropaolo Ricercatore di storia dell’architettura al Politecnico di Bari. I saluti istituzionali saranno effettuati dal Presidente dell’Ordine Andrea Roselli e dal Consigliere referente della commissione Cultura e Pari Opportunità Domenico Tritto oltre che da Piero Consiglio Past President dell’ADSI.

Evento “SUPERFICI E SOSTENIBILITA’ – UNO SGUARDO AL FUTURO”_10.06.2025

Evento “SUPERFICI E SOSTENIBILITA’ – UNO SGUARDO AL FUTURO”_10.06.2025

L’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia BAT ha organizzato l’evento ” SUPERFICI E SOSTENIBILITA’ – UNO SGUARDO AL FUTURO ” che si svolgerà il 10.06.2025 presso lo Showroom in Via Andria n. 68 – Barletta (BT).

Tale evento formativo consente l’acquisizione di:

  • n. 2 CFP – Codice evento piattaforma Portale Servizi CNAPPC: ARBT436 .

Si precisa che, ai fini organizzativi, è obbligatorio iscriversi alla piattaforma Portale Servizi CNAPPC utilizzando il codice sopra indicato; i CFP saranno, invece, accreditati attraverso il registro presenze da firmare in loco.

Nei dettagli è consultabile la locandina.

LOCANDINA_10 GIUGNO 2025

La cura, la visione materna, la storia antica che si proietta al futuro: l’architettura al femminile per il cambiamento

La cura, la visione materna, la storia antica che si proietta al futuro: l’architettura al femminile per il cambiamento

«Il ruolo delle donne cioè come le donne riescono con il loro ruolo di madre in senso lato a pensare al bene di tutti, alla terra, all’ambiente, alla sostenibilità. Con il loro lavoro e con il loro impegno hanno reso questo Paese migliore». Obiettivo questo di un confronto sulle pari opportunità avvenuto a Trani presso Palazzo Covelli ed organizzato dall’Ordine degli Architetti PPC BAT come spiega la Presidente della Commissione Cultura dell’Ordine, l’arch. Francesca Onesti. Storie di donne architetto che con il loro ruolo istituzionale hanno contribuito in modo decisivo alla crescita culturale della Puglia.

«Quello che noi vogliamo far emergere da questo confronto è proprio il contributo che l’architetto donna ha dato nel tempo e come si è mossa in un ambiente prettamente maschile – spiega l’arch. Marina Dimatteo Vice Presidente dell’Ordine degli Architetti BAT – Nonostante le difficoltà che ancor oggi ci sono vogliamo far capire come la presenza dell’architetto donna ha influenzato la ricerca progettuale così come la crescita della città».

«In generale il mio mestiere è un mestiere da uomini – ha spiegato Sabina Lenoci Docente di urbanistica allo IUAV di Venezia – In realtà però io credo che in questo momento più che mai abbiamo bisogno della pazienza delle donne e credo che sia diventato un mestiere da donne, perché occuparsi di città significa occuparsi di tempi lunghi delle cose. Nella mia presentazione ho introdotto il tema della cura della città, proprio perché in questo momento mi sembra che non abbiamo i temi, per esempio, dell’espansione delle città, quindi non dobbiamo pensare a grandi volumi ancora da insediare, piuttosto dobbiamo pensare a quel lavoro, forse a volte anche molto duro, ma comunque di fino, che riguarda la manutenzione delle città».

«E’ un ruolo che ci appartiene – ha spiegato Fabiana Cicirillo libera professionista oltre che assessore alla cultura delal città di Lecce per molti anni – perchè appartiene sicuramente alla nostra attenzione alla cura e credo che questa sensibilità femminile possa essere un punto a nostro vantaggio nell’esercitare la professione».

Di cura delle città e di attenzione a quanto le donne possono fare nell’architettura moderna per ricerca, innovazione e sostenibilità, si è discusso molto nel partecipato evento voluto a Trani. Una professione che si sta profondamente trasformando e che, in questa trasformazione, vede protagoniste proprio le donne con le loro storie e ricerche come ha spiegato, per esempio, la Prorettrice del Politecnico di Bari Loredana Ficarelli con la storia antica “da Lizzy a Lina”.

«Lizzy e Lina sono una poetessa e un architetto. Rappresentano proprio un arco temporale che mi interessava indagare per spiegare come si sono evolute sia le specificità delle donne in diretta corrispondenza all’evoluzione anche dello spazio abitativo».

Così come la storia della ricerca del caso di Kos nel Dodecaneso Italiano a cura della direttrice della scuola di Specializzazione in beni architettonici e del paesaggio del Politecnico di Bari Monica Livadiotti. I saluti istituzionali sono stati introdotti dall’assessore alle pari opportunità del Comune di Trani Lucia De Mari e, le conclusioni, affidate alla consigliera regionale Debora Ciliento.

«La visione da parte della donna, l’idea, anche il modo di porsi è differente – ha spiegato Lucia De Mari – fa la differenza e nel corso dei secoli è spesso è stato sottovalutato. Per cui con questo convegno dell’Ordine degli Architetti abbiamo ascoltato storie importanti per creare nuovi progetti e nuove consapevolezze».