Anno: 2025

OAPPC TARANTO_Formazione – Seminario deontologico: “Inarcassa oggi e il ruolo della sua Fondazione” – 16 dicembre 2025

L’Ordine di Taranto, in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri, Inarcassa e Fondazione Inarcassa, ha organizzato il seminario deontologico: “Inarcassa oggi e il ruolo della sua Fondazione”

Il seminario, si terrà il prossimo 16 dicembre alle ore 16,00, potrà essere seguito sia in presenza, presso la Sala Formazione dell’Ordine degli Ingegneri – via Salinella, 9/11 – Taranto, che in diretta sulla Piattaforma Gotowebinar.

Gli interessati dovranno effettuare l’iscrizione sul Portale dei Servizi del CNAPPC ricercando i codici:

  • In presenza:       ARTA758
  • FAD sincrona:    ARTA759

La partecipazione è:

  • GRATUITA – per gli Iscritti all’OAPPC della Provincia di Taranto;
  • A PAGAMENTO – € 15,00 per tutti gli Iscritti ad altri Ordini. Il pagamento dovrà essere effettuato a mezzo bonifico bancario intestato a:
  1. a) Ordine Architetti P.P.C. Provincia di Taranto;
  2. b) IBAN (BPP Banca): IT60X0526215800CC0620110222;
  3. c) causale: Rinforzo e risanamento edifici – 04 dicembre 2025.

L’attestazione di pagamento, unitamente all’anagrafica completa, alla matr. e all’Albo di appartenenza, dovranno essere trasmessi a mezzo posta elettronica all’indirizzo supportotecnico.oappc@taranto.awn.it

Successivamente verrà abilitato il nominativo sul Nuovo Portale Servizi. Il seminario sarà accessibile dalla sezione: “Corsi a cui parteciperò”.

Ai partecipanti saranno riconosciuti n. 3 CFP deontologici validi per il triennio 2023/2025.

In allegato la locandina dell’evento.

Seminario deontologico Inarcassa

 

OAPPC TARANTO_Seminario: “Rinforzo e risanamento di edifici in muratura: dalla diagnosi all’intervento” – 4 dicembre 2025

L’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Taranto in collaborazione con Premier/Unicalce, ha organizzato il seminario:

“Rinforzo e risanamento di edifici in muratura: dalla diagnosi all’intervento”.

Obiettivo dell’evento è illustrare agli operatori del settore le principali problematiche e soluzioni in ambito di diagnostica, strutturale e non, e gli interventi di risanamento e rinforzo, sia in edifici storici che moderni.

Il seminario, che si svolgerà il prossimo 4 dicembre 2025 alle ore 14,30, potrà essere seguito sia in presenza, presso l’Aula Formazione della nostra Sede, che in diretta sulla Piattaforma Gotowebinar.

Gli interessati dovranno effettuare l’iscrizione sul Portale dei servizi del CNAPPC ricercando i seguenti codici:

frontale:             ARTA755

webinar:             ARTA756  (nei prossimi giorni sarà comunicato il link per l’iscrizione in aula virtuale)

La partecipazione è:

  • GRATUITA – per gli Iscritti all’OAPPC della Provincia di Taranto;
  • A PAGAMENTO – € 10,00 per tutti gli Iscritti ad altri Ordini. Il pagamento dovrà essere effettuato a mezzo bonifico bancario intestato a:
  1. a) Ordine Architetti P.P.C. Provincia di Taranto;
  2. b) IBAN (BPP Banca): IT60X0526215800CC0620110222;
  3. c) causale: Rinforzo e risanamento edifici – 04 dicembre 2025.

L’attestazione di pagamento, unitamente all’anagrafica completa, alla matr. e all’Albo di appartenenza, dovranno essere trasmessi a mezzo posta elettronica all’indirizzo supportotecnico.oappc@taranto.awn.it

Successivamente verrà abilitato il nominativo sul Nuovo Portale Servizi. Il seminario sarà accessibile dalla sezione: “Corsi a cui parteciperò”.

Ai partecipanti saranno riconosciuti  n. 4 CFP ordinari validi per il triennio 2023/2025

In allegato la locandina dell’evento.

locandina

 

A Canosa un patrimonio da 14mila ettari paesaggistico e rurale: obiettivo protezione e valorizzazione

A Canosa un patrimonio da 14mila ettari paesaggistico e rurale: obiettivo protezione e valorizzazione

Non solo una città tra le più importanti in Italia a livello archeologico ma anche un territorio da valorizzare per la sua importante identità del paesaggio rurale. Due momenti importanti quelli di ieri a Canosa di Puglia, città che ora punta a candidare una porzione del territorio comunale all’Elenco Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici. Una porzione importante formata da circa 14mila ettari di area periurbana che possa valorizzare appieno la matrice identitaria del territorio canosino con il suo paesaggio agrario storico formato anche da architetture rurali ed un sistema importante materiale di calcarenite. Una candidatura nata grazie all’adeguamento del PUG (Piano Urbanistico Generale) al PPTR (Piano Paesaggistico Territoriale Regionale) che pone Canosa tra le prime città della BAT ad averlo realizzato. Un progetto nato dalla spinta propulsiva non solo dell’amministrazione comunale ma anche della condivisione con la sezione canosina di Italia Nostra e soprattutto il coinvolgimento degli ordini professionali di Architetti ed Ingegneri della BAT.

«È un’opportunità, perché il territorio di Canosa è vasto e poco antropizzato – ha spiegato la vice presidente dell’Ordine degli Architetti BAT Marina Dimatteo – Queste aree essendo così estese hanno delle peculiarità diverse fra loro e quindi gli interventi che si possono effettuare o meno sono diversi uno dall’altro. La candidatura è uno degli esiti più tangibili dell’operazione di adeguamento del PUG al PPTR. Quello che è stato fatto dal gruppo che ha curato l’adeguamento è un lavoro molto attento dal punto di vista della valorizzazione paesaggistica, quindi non è un mero adeguamento normativo, ma ha una sensibilità diversa. Si può parlare di un vero e proprio piano strategico dove ad ogni area individuata, con sue specifiche peculiarità, sono state date delle direttive anche progettuali, perché un paesaggio per essere valorizzato ha bisogno anche di minimi interventi mentre nel momento in cui si ha una tutela stretta dove non si può fare nessun intervento – ha concluso l’arch. Dimatteo – molto spesso ci si spinge verso l’abbandono e anche verso il degrado del territorio, quindi attraverso questo strumento urbanistico si ha la possibilità di dare delle direttive concrete e soprattutto che possano portare a uno sviluppo sostenibile del territorio».

Ieri mattina un sopralluogo con tutte le parti in causa presso l’area cosiddetta della Murgetta, quella che si punta a candidare in questo speciale elenco istituito da qualche anno presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Nel pomeriggio, poi, un incontro pubblico ed una tavola rotonda all’interno del foyer del Teatro “Lembo”. Dopo i saluti istituzionali portati dai vari enti coinvolti (per l’Ordine degli Architetti BAT la vice presidente arch. Marina Dimatteo), c’è stata l’introduzione dell’arch. Mauro Iacoviello Dirigente del settore III del Comune di Canosa e poi i qualificati interventi del Prof. Leonardo Di Mauro Docente di Storia dell’Architettura all’università degli Studi di Napoli “Federico II”, di Pasquale Ieva studioso della città e dell’arch. Vincenzo Lasorella Dirigente della sezione Tutela e Valorizzazione del Paesaggio della Regione Puglia. Per l’idea della candidatura importante anche il coinvolgimento di uno dei giovani architetti del territorio e cioè Fabio Bruno. Le conclusioni sono state affidate alla Prof.ssa Cristina Saccinto Assessore alla Cultura del Comune di Canosa.

«Per la prima volta il focus dell’attenzione non è più soltanto sull’archeologia – ha spiegato la prof.ssa Saccinto – per cui Canosa non va soltanto raccontata dal punto di vista archeologico e storico ma anche dal punto di vista paesaggistico. Per questo un territorio che si racconta attraverso il paesaggio, il paesaggio narra la storia, l’identità di un territorio, un vissuto, un vissuto legato anche alla produzione e quindi all’attività agricola, masserie, aziende agricole».

L’iniziativa è stata un primo momento pubblico di approfondimento sui contenuti della candidatura ed un’occasione per presentare i risultati preliminari del processo di adeguamento pianificatorio, all’interno di una cornice culturale che richiama i temi del Grand Tour e quindi dei primi vagiti del turismo a partire dal 1700, della rigenerazione del paesaggio rurale e della continuità storica tra territorio, comunità e progetto.

Canosa candida una porzione di territorio tra i paesaggi rurali storici

Canosa candida una porzione di territorio tra i paesaggi rurali storici

Una giornata di formazione e presentazione quella che si svilupperà in due momenti venerdì 14 novembre a Canosa: uno degli esiti più significativi del percorso di adeguamento del PUG al PPTR della Regione Puglia è quello di candidare una porzione del territorio comunale canosino all’Elenco Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici istituito presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Una candidatura nata grazie al contributo della sezione di Canosa di Italia Nostra oltre all’attività degli ordini professionali in particolare l’Ordine degli Architetti PPC e degli Ingegneri della BAT.

Obiettivo è quello di valorizzare la matrice identitaria del territorio canosino: il suo paesaggio agrario storico, il sistema materiale della calcarenite, la trama delle architetture rurali e il patrimonio di saperi, pratiche e paesaggi che definiscono da secoli il carattere di questa terra di frontiera.

Il primo momento sarà al mattino a partire dalle 10,45 con un Sopralluogo in Contrada Cefalicchio all’interno dell’azienda agricola Rossi con vista panoramica sul paesaggio candidato. Poi nel pomeriggio secondo momento con un incontro pubblico ed una tavola rotonda all’interno del foyer del Teatro “Lembo” a Canosa a partire dalle 17,00. Ai saluti istituzionali del Sindaco di Canosa Vito Malcangio, della Dirigente Soprintendenza Archeologica BAT e Foggia arch. Anita Guarnieri, del Presidente dell’Ordine Architetti BAT arch. Andrea Roselli e della Presidente dell’Ordine degli Ingegneri BAT, seguirà l’introduzione dell’arch. Mauro Iacoviello Dirigente del settore III del Comune di Canosa a cui seguiranno gli interventi del Prof. Leonardo Di Mauro Docente di Storia dell’Architettura all’università degli Studi di Napoli “Federico II”, Pasquale Ieva studioso della città e l’arch. Vincenzo Lasorella Dirigente della sezione Tutela e Valorizzazione del Paesaggio della Regione Puglia. Conclusioni affidate alla Prof.ssa Cristina Saccinto Assessore alla Cultura del Comune di Canosa.

L’iniziativa costituirà un momento pubblico di approfondimento sui contenuti della candidatura e un’occasione per presentare alcuni risultati preliminari del processo di adeguamento pianificatorio, all’interno di una cornice culturale che richiama i temi del Grand Tour, della rigenerazione del paesaggio rurale e della continuità storica tra territorio, comunità e progetto.

Adeguamento del PRG al PPTR ad Andria e digitalizzazione del PRG, Ordine degli Architetti: «Bene il tavolo tecnico»

Adeguamento del PRG al PPTR ad Andria e digitalizzazione del PRG, Ordine degli Architetti: «Bene il tavolo tecnico»

«La direzione è quella giusta: creare un tavolo tecnico con tutti gli ordini professionali e cioè Architetti, Ingegneri e Geometri oltre ad associazioni ed enti così da poter discutere tutti assieme sia sul percorso di adeguamento del PRG comunale al PPTR regionale che sul percorso di digitalizzazione dello stesso Piano Regolatore Generale».

La soddisfazione dell’arch. Sabino Aniello, Segretario dell’Ordine degli Architetti PPC della BAT dopo l’iniziativa del Comune di Andria. Negli scorsi giorni, infatti, la partecipazione ad un incontro convocato per discutere di questa tematica. Un incontro da cui è emersa la necessità di istituire rapidamente un tavolo tecnico per completare «un processo che è molto specifico ma che incide sulla vita dei cittadini, sul lavoro dei professionisti e sullo sviluppo futuro della città» come ha spiegato ancora l’arch. Sabino Aniello. «Il coinvolgimento dei professionisti del settore e quindi degli ordini professionali è fondamentale così come avvenuto anche in altre città che si stanno avviando a chiudere una fase complessa come questa. In particolare la digitalizzazione del Piano Regolatore Generale di Andria è un elemento che potrà snellire moltissimo diverse procedure mentre dobbiamo lavorare assieme anche alle osservazioni da proporre in Regione per il tramite dell’ente comunale in questo percorso di adeguamento alle norme del PPTR».