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Ingegneri, Architetti e Geometri a confronto con i candidati Sindaco: le priorità per il futuro di Trani

Ingegneri, Architetti e Geometri a confronto con i candidati Sindaco: le priorità per il futuro di Trani

Urbanistica, rigenerazione urbana, mobilità, macchina amministrativa e collaborazione istituzionale al centro del dialogo tra Ordini professionali e politica. Chiarimenti sull’assenza della candidata Mercorio

Un confronto aperto e costruttivo tra professioni tecniche e candidati alla guida della città, per mettere a fuoco priorità e visione di sviluppo per Trani. Protagonisti i presidenti e i consiglieri degli Ordini degli Ingegneri, dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Barletta-Andria-Trani, insieme a quattro candidati sindaco: Angelo Guarriello, Marco Galiano, Giacomo Marinaro e Vito Branà.

L’incontro si è svolto nella giornata di ieri, 28 aprile, offrendo l’occasione per delineare in modo organico quelle che, secondo gli ordini professionali, dovranno essere le principali direttrici strategiche per il futuro del territorio.

Al centro del dibattito, i temi dell’urbanistica, della rigenerazione urbana, della mobilità e l’efficientamento della macchina amministrativa comunale, con l’obiettivo di consolidare una collaborazione istituzionale sempre più stretta tra l’Ente locale e le categorie professionali.

Durante l’incontro, gli Ordini hanno evidenziato i traguardi raggiunti negli ultimi anni, sottolineando altresì le questioni ancora aperte che si auspica assumano carattere di assoluta priorità per la prossima amministrazione.

Tra i temi posti all’attenzione dei candidati, particolare rilievo è stato dato alla pianificazione e all’evoluzione della normativa di settore, con riferimento all’applicazione della Legge Regionale 36/2023 sul territorio comunale e alla necessità di aggiornare il Regolamento Edilizio, ormai giunto al termine del suo primo quinquennio di rodaggio, dopo il suo adeguamento allo schema tipo nazionale e regionale.

Ampio spazio è stato dedicato anche agli strumenti urbanistici, con l’esigenza di completare l’iter del Piano delle Coste, dell’adeguamento del PUG al PPTR e procedere con la definizione del PUMS e l’avvio delle procedure per il Piano Regolatore del Porto e il Piano del Colore del centro storico.

Non sono mancati approfondimenti su interventi più specifici, come la questione del frazionamento delle unità unifamiliari nelle zone ES, così come una riflessione più ampia sullo stato delle opere pubbliche, sulla manutenzione del verde urbano e sulla necessità di costruire una visione di sviluppo sostenibile nel lungo periodo.

In merito alle polemiche emerse nelle ultime ore circa l’assenza della candidata a sindaco, Angela Mercorio, e la natura “ristretta” dell’evento, gli Ordini e il Collegio, al fine di ristabilire un clima di serenità istituzionale, chiariscono che “l’incontro di ieri non è nato come un’iniziativa autonoma degli Ordini, bensì come risposta istituzionale a specifiche e distinte richieste di confronto pervenute singolarmente alle segreterie degli Ordini da parte dei quattro candidati presenti.

Per ragioni di efficacia e sintesi, si è ritenuto opportuno condensare tali richieste in un unico momento di ascolto. Non essendo pervenuta alcuna analoga richiesta da parte della candidata Mercorio, la stessa non è stata coinvolta, senza che ciò sottenda alcuna volontà di esclusione. Gli Ordini ribadiscono la propria totale disponibilità a incontrare la candidata, qualora ella ne ravvisi l’utilità e ne faccia richiesta”.

Gli Ordini professionali precisano, inoltre, che l’appuntamento ha avuto natura di consultazione istituzionale tecnica tra organi direttivi e candidati, finalizzata a rappresentare le istanze generali delle categorie in modo rapido e operativo, nel pieno rispetto dei ruoli e della deontologia che impone imparzialità e spirito di servizio verso la pubblica amministrazione.

Gli Ordini e il Collegio confermano, infine, il proprio impegno come interlocutori qualificati per chiunque sarà chiamato a guidare la città, ponendo le competenze tecniche al servizio della collettività e dello sviluppo del territorio.

Equo compenso, l’arch. Crusi a Trani: «Essenziale il ruolo degli Architetti»

Equo compenso, l’arch. Crusi a Trani: «Essenziale il ruolo degli Architetti»

Per affermare sempre di più l’equo compenso per i professionisti sia nel pubblico che nel privato c’è in campo il Consiglio Nazionale degli Architetti PPC. A ribadirlo con forza a Trani è stato il Presidente Nazionale del CNAPPC, l’arch. Massimo Crusi ospite dell’Ordine degli Architetti BAT in un evento formativo che ha chiuso la stagione primaverile estiva. Il Presidente Crusi ha voluto rimarcare di come grazie al lavoro sui tavoli nazionali oggi i professionisti, almeno in campo pubblico, hanno una tutela importante con un ribasso che nelle gare sotto soglia non può andare oltre il 20%.

«Attraverso il correttivo che abbiamo fortemente voluto – ha spiegato il Presidente arch. Crusi – oggi abbiamo una situazione ben chiara e definita che consente di sottoscrivere con i professionisti contratti che non vadano con quell’eccessivo ribasso che nella storia passata ci ha fatto tanto penalizzato».

Diversa la situazione nel privato dove il lavoro da fare è ancora molto. «In campo privato c’è un bel percorso ancora da fare – ha ricordato l’arch. Crusi – perché oggi l’equo compenso è applicabile soltanto ai grandi committenti o ad aziende di grande entità. Ovviamente bisogna lavorare sull’allargamento della platea della committenza».
Gli architetti, comunque, restano un anello di congiunzione essenziale come la storia ha sempre dimostrato sui territori. Bellezza, innovazione, funzionalità, ambiente e studio per i temi della professione del presente e del futuro.

«I temi e le materie su cui lavorare ci sono come il futuro delle città, l’housing sociale, il dissesto idrogeologico – ha ricordato l’arch. Crusi – la questione ambientale è prioritaria e quindi su questo bisognerà portare il nostro governo e quello europeo a stabilizzare i finanziamenti».
Una sala gremita quella di Palazzo Covelli che ha potuto confrontarsi nella BAT con il Presidente del Consiglio nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori su diversi temi pratici. Ospite dell’Ordine della sesta provincia pugliese anche l’avv. Carlo Celani consulente del CNAPPC che ha invece parlato di nuovo codice deontologico.

«Si deve parlare di codice deontologico, è importantissimo parlarne – ha spiegato l’avv. Celani – anche perché sappiamo che il Consiglio nazionale ha adottato a dicembre, quindi pochi mesi fa, il nuovo codice che è stato reso necessario anche dagli interventi legislativi, come quello sull’equo compenso con specifico riferimento alla violazione da parte dei professionisti delle norme sull’equo compenso. Nel codice ci sono anche altre prescrizioni come per esempio, mi piace ricordare, quella sull’intelligenza artificiale, anche questa codificata in una certa maniera nel codice deontologico».

L’evento con il Presidente Nazionale Crusi ha concluso le attività del quadrimestre formativo voluto dall’Ordine degli Architetti della BAT.
«Il nostro intento come consiliatura è stato quello di rinnovare e innovare la metodologia di acquisizione e di creazione di eventi formativi – ha spiegato l’arch. Andrea Roselli Presidente dell’Ordine degli Architetti BAT – Anche questo primo quadrimestre dell’anno 2025 è stato in linea con questa nostra direttiva presa a inizio consigliatura che prevedeva una serie di eventi formativi sia locali che con archistar internazionali».

La cura, la visione materna, la storia antica che si proietta al futuro: l’architettura al femminile per il cambiamento

La cura, la visione materna, la storia antica che si proietta al futuro: l’architettura al femminile per il cambiamento

«Il ruolo delle donne cioè come le donne riescono con il loro ruolo di madre in senso lato a pensare al bene di tutti, alla terra, all’ambiente, alla sostenibilità. Con il loro lavoro e con il loro impegno hanno reso questo Paese migliore». Obiettivo questo di un confronto sulle pari opportunità avvenuto a Trani presso Palazzo Covelli ed organizzato dall’Ordine degli Architetti PPC BAT come spiega la Presidente della Commissione Cultura dell’Ordine, l’arch. Francesca Onesti. Storie di donne architetto che con il loro ruolo istituzionale hanno contribuito in modo decisivo alla crescita culturale della Puglia.

«Quello che noi vogliamo far emergere da questo confronto è proprio il contributo che l’architetto donna ha dato nel tempo e come si è mossa in un ambiente prettamente maschile – spiega l’arch. Marina Dimatteo Vice Presidente dell’Ordine degli Architetti BAT – Nonostante le difficoltà che ancor oggi ci sono vogliamo far capire come la presenza dell’architetto donna ha influenzato la ricerca progettuale così come la crescita della città».

«In generale il mio mestiere è un mestiere da uomini – ha spiegato Sabina Lenoci Docente di urbanistica allo IUAV di Venezia – In realtà però io credo che in questo momento più che mai abbiamo bisogno della pazienza delle donne e credo che sia diventato un mestiere da donne, perché occuparsi di città significa occuparsi di tempi lunghi delle cose. Nella mia presentazione ho introdotto il tema della cura della città, proprio perché in questo momento mi sembra che non abbiamo i temi, per esempio, dell’espansione delle città, quindi non dobbiamo pensare a grandi volumi ancora da insediare, piuttosto dobbiamo pensare a quel lavoro, forse a volte anche molto duro, ma comunque di fino, che riguarda la manutenzione delle città».

«E’ un ruolo che ci appartiene – ha spiegato Fabiana Cicirillo libera professionista oltre che assessore alla cultura delal città di Lecce per molti anni – perchè appartiene sicuramente alla nostra attenzione alla cura e credo che questa sensibilità femminile possa essere un punto a nostro vantaggio nell’esercitare la professione».

Di cura delle città e di attenzione a quanto le donne possono fare nell’architettura moderna per ricerca, innovazione e sostenibilità, si è discusso molto nel partecipato evento voluto a Trani. Una professione che si sta profondamente trasformando e che, in questa trasformazione, vede protagoniste proprio le donne con le loro storie e ricerche come ha spiegato, per esempio, la Prorettrice del Politecnico di Bari Loredana Ficarelli con la storia antica “da Lizzy a Lina”.

«Lizzy e Lina sono una poetessa e un architetto. Rappresentano proprio un arco temporale che mi interessava indagare per spiegare come si sono evolute sia le specificità delle donne in diretta corrispondenza all’evoluzione anche dello spazio abitativo».

Così come la storia della ricerca del caso di Kos nel Dodecaneso Italiano a cura della direttrice della scuola di Specializzazione in beni architettonici e del paesaggio del Politecnico di Bari Monica Livadiotti. I saluti istituzionali sono stati introdotti dall’assessore alle pari opportunità del Comune di Trani Lucia De Mari e, le conclusioni, affidate alla consigliera regionale Debora Ciliento.

«La visione da parte della donna, l’idea, anche il modo di porsi è differente – ha spiegato Lucia De Mari – fa la differenza e nel corso dei secoli è spesso è stato sottovalutato. Per cui con questo convegno dell’Ordine degli Architetti abbiamo ascoltato storie importanti per creare nuovi progetti e nuove consapevolezze».

Recupero, restauro e consolidamento di edifici in muratura: seminario formativo dell’Ordine degli Architetti

Recupero, restauro e consolidamento di edifici in muratura: seminario formativo dell’Ordine degli Architetti

Nuovo appuntamento con la formazione a cura dell’Ordine degli Architetti PPC BAT: giovedì 13 marzo a partire dalle ore 15,30 ci sarà un seminario dedicato ad “Interventi di risanamento, recupero, restauro e consolidamento di edifici in muratura”. Un tema particolarmente importante realizzato in collaborazione con la Mapei Academy.

Dopo l’introduzione dei lavori affidati al Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC BAT arch. Andrea Roselli spazio al dott. Massimiliano Antichi area manager di area sud di Mapei che coordinerà i lavori. Nel corso dell’appuntamento ci sarnno anche le relazioni dell’ing. Giammario Dispoto e l’ing. Mauro Antonio La Notte entrambi della sezione Grandi Progetti Mapei di Molise e Puglia, oltre al Prof. Ing. Alberto Balsamo Professore Ordinario Università Federico II di Napoli.

Si parlerà di risanamento del patrimonio architettonico esistente e interventi sostenibili nelle nuove costruzioni ma anche di materiali compositi per il consolidamento degli edifici in muratura e di rinforzo delle strutture in muratura con materiali innovativi: i riferimenti normativi per l’utilizzo dei materiali e procedure di accettazione in cantiere, la validazione scientifico-sperimentale, applicazioni.

Beni confiscati alle mafie tra casi studio e riqualificazione: se ne discute con gli Architetti BAT

Beni confiscati alle mafie tra casi studio e riqualificazione: se ne discute con gli Architetti BAT

La sfida della bellezza per far rinascere beni confiscati alle mafie. Sarà questo il tema di un incontro formativo particolarmente importante organizzato dall’Ordine degli Architetti PPC della BAT e previsto per venerdì 29 novembre a Palazzo Covelli in via Ognissanti 123 a partire dalle 16,30. Ad arricchire il pomeriggio formativo la presenza dell’arch. Fabio Foti Presidente dell’Ordine Architetti PPC di Vibo Valentia e l’arch. Sonia Di Giacomo Presidente dell’Ordine Architetti PPC di Siracusa.

Con il coordinamento dell’arch. Marco Stigliano consigliere dell’Ordine Architetti PPC BAT si analizzeranno casi studio e progetti di riqualificazione considerando che in Italia sono migliaia i beni immobili destinati e in gestione. Ad introdurre i lavori l’arch. Andrea Roselli Presidente Ordine degli Architetti PPC BAT.

Norme europee dei prodotti e l’approccio al BIM: gli Architetti guardano al futuro con la formazione

Norme europee dei prodotti e l’approccio al BIM: gli Architetti guardano al futuro con la formazione

Si è parlato del Building Information Modeling e del nuovo approccio agli appalti nell’ambito di diverse professioni tecniche ma anche di normative europee per la commercializzazione dei prodotti in particolare nel caso di finestre e porte finestre. Un doppio appuntamento ravvicinato con la formazione a cura dell’Ordine degli Architetti PPC della BAT tra Barletta e Trani per affrontare due tematiche che guardano decisamente al futuro della professione.

«Il BIM è un tipo di approccio – ha spiegato l’arch. Fiore Resta della commissione qualificazione ed aggiornamento professionale nonchè tesoriere dell’Ordine degli Architetti BAT – si parte da un modello dove vi sono diverse interfacce e quindi più professionisti riescono ad agire cercando di evitare gli errori che possono esserci nella progettazione e nell’esecuzione dei lavori. Il BIM dovrebbe non solo ridurre i costi ma si riesce a gestire l’edificio in tutta la sua vita quindi dall’idea alla nascita, sino alla realizzazione ed alla conclusione del suo ciclo di vita». All’interno di Palazzo Covelli a Trani è stato presentato quello che sarà un nuovo corso di formazione organizzato dall’Ordine stesso, come ha spiegato l’arch. Serena Matarrese, e che permetterà di specializzare i professionisti nelle diverse figure che fanno parte di questo modello di lavoro».

«Partiremo dalla formazione della prima di queste figure specializzate – ha spiegato l’arch. Matarrese anche lei componente della commissione qualificazione ed aggiornamento professionale dell’Ordine degli Architetti BAT – che è il corso per il BIM Specialist. Seguiranno poi corsi per BIM Manager e BIM Coordinator. Queste sono figure importanti perchè a partire dal 1 gennaio 2025 con l’obbligatorietà del BIM per tutti gli appalti, con importi di lavori superiori ad un milione di euro, sono figure che diventeranno fondamentali. Li ritroveremo non solo negli appalti pubblici ma proprio per la gestione degli enti, per le imprese e per gli stessi professionisti quindi noi stiamo cercando di essere al passo con i tempi e stiamo cercando di fare la nostra parte ed a brevissimo inizieremo questo primo corso di specializzazione».

Un pomeriggio formativo invece anche quello di Barletta all’interno di Edil Linea In srl uno dei partner dell’Ordine degli Architetti PPC BAT per questa stagione formativa. Tema importante affrontato come quello della norma europea di prodotto in particolare per quel che riguarda finestre e porte esterne.

«Oggi abbiamo parlato di un regolamento dell’unione europea che fornisce le condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione in particolare l’attenzione è volta alle finestre ed alle porte finestre – spiega l’arch. Marina Dimatteo Vice Presidente dell’Ordine degli Architetti BAT – Questa tipologia di eventi è particolarmente importante perchè fornisce delle nozioni tecniche e normative che permettono all’architetto di essere più competitivo anche rispetto ad altre figure che ruotano attorno alla progettazione».

Norme che cambiano e che per quel che riguarda le finestre, per esempio, si concentrano sul rumore e sul benessere abitativo in città sempre più caotiche: «La nuova normativa, quella in vigore dal 2024, ha dato delle restrizioni per quel che riguarda l’acustica – ha spiegato Norberto Ferraro di Edil Linea In – quindi il problema dell’acustica è visto in modo predominante rispetto a quello della termica che ormai è un problema superato. Tutto è visto nell’ottica del benessere abitativo, il benessere personale».