La storia di vita tra famiglia, architettura e design di Afra Bianchin Scarpa protagonista a “I Dialoghi di Trani”
Icone del design e dell’architettura. Una storia d’amore vissuta tra idee ed innovazione. La vita e gli insegnamenti di Afra Bianchin Scarpa e di suo marito Tobia, nell’evento andato in scena ieri a Palazzo Covelli nell’ambito de I Dialoghi di Trani ed organizzato dall’Ordine degli Architetti PPC BAT.
Un doppio evento in realtà con la prima parte dedicata proprio alla figura di Afra Bianchi Scarpa grazie alla testimonianza di sua figlia Carlotta che ha tracciato uno spaccato intenso di una madre ed una progettista con quel filo invisibile tra vita e lavoro. A completare il lavoro di ricerca sulla sua vita anche gli studi degli architetti Luigi Guzzardi con la cultura artigianale e l’arte del fare oltre al prof. Roberto Zancan che ha dialogato sulla campagna urbanizzata.
A seguire all’interno della Biblioteca “Bovio” a Trani l’inaugurazione della mostra “Abitare Casa Scarpa / Fotografare una casa” con gli scatti della fotografa Alessandra Chemollo. La mostra sarà consultabile sino al 26 settembre negli orari di apertura della Biblioteca.
Oggi ultimi appuntamenti con il ciclo di incontri organizzati con Ordine Architetti e Dialoghi di Trani. Sabato 19 settembre dalle 18 alle 21 sarà Piazza Teatro il palcoscenico per l’evento “Arte, pensiero e comunità in Piazza” con l’agorà della complessità ed un importante coinvolgimento delle scuole del territorio. Protagonisti saranno essenzialmente gli studenti del Liceo Scientifico “Valdemaro Vecchi” di Trani, dell’IP “Archimede” di Barletta ed Andria, del Liceo “Leonardo Da Vinci” di Bisceglie, dell’IISS “Leontine e Giuseppe De Nittis” di Barletta e l’IISS “Fermi-Einaudi” di Canosa e Minervino. Ad aprire i lavori i saluti istituzionali del Sindaco di Trani Marco Galiano e del presidente dell’Ordine degli Architetti PPC BAT Andrea Roselli. A moderare l’incontro l’arch. Francesca Onesti presidente della commissione cultura e pari opportunità dell’Ordine degli Architetti.












Venerdì 18 settembre, dalle 16.00 alle 19.00 a Palazzo Covelli a Trani, c’è l’appuntamento “Abitare la complessità”, dedicato alle architetture e al design di Afra Bianchin Scarpa. L’iniziativa rientra nel ciclo di incontri organizzato dall’Ordine degli Architetti PPC BAT nell’ambito della XXV^ edizione de “I Dialoghi di Trani”. Ieri il primo appuntamento particolarmente partecipato con “Abitare la complessità del paesaggio” e la presentazione del libro “Blocchi Erranti” a cura dell’arch. Mauro Iacoviello.
Alle 18.30 Carlotta Scarpa presenta anche la mostra-racconto «Abitare casa Scarpa/ Fotografare una casa», curata dalla stessa Scarpa con le fotografie di Alessandra Chemollo. Al termine del convegno è previsto il trasferimento alla Biblioteca Comunale «G. Bovio», in piazzetta San Francesco 1, dove alle 19.00 si inaugura la mostra fotografica «Abitare Casa Scarpa / Fotografare una casa». Le immagini, scattate da Alessandra Chemollo nel 1991, raccontano la casa di Afra Bianchin Scarpa e Tobia Scarpa, accompagnate da alcune note autobiografiche della curatrice Carlotta Scarpa. La mostra resterà visitabile dal 18 al 26 settembre 2026, negli orari di apertura della biblioteca comunale.
Un confronto multidisciplinare che part proprio dal territorio di Canosa per esplorare le possibilità offerte dai frammenti della città al progetto contemporaneo. Il frammento non è soltanto ciò che resta come spiega l’arch. Mauro Iacoviello ma anche ciò da cui il progetto può ricominciare. La complessità in questo processo non coincide con l’accumulo di temi o elementi isolati bensì con la capacità di riconoscere ciò che li tiene assieme.






















