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Festa dell’Architetto nella BAT tra le storie di 40 anni di professione ed i nuovi iscritti verso un 2026 ricco di eventi

Festa dell’Architetto nella BAT tra le storie di 40 anni di professione ed i nuovi iscritti verso un 2026 ricco di eventi

C’è la storia dell’arch. Grazia Mariangela Dellaluce che da 40 anni è iscritta all’ordine professionale come architetto anche se da diversi anni svolge prevalentamente il ruolo di docente. Un percorso che diversi professionisti hanno fatto nel tempo ma il suo impegno per l’architettura e per il rispetto della professione non è mai mancato. Così come non è mancato lo stesso impegno per gli architetti Michele Galentino e Antonio Lasorsa anche loro premiati con una targa ricordo. Ma ci sono anche i nove giovani architetti alla prima iscrizione all’Ordine dopo l’abilitazione professionale e che hanno intrapreso il loro lungo percorso in un mondo fatto di bellezza, lungimiranza e costruzione del futuro dei territori. E’ stata un condensato di emozioni l’edizione 2025 della Festa dell’Architetto organizzata ad Andria all’interno di Tonno Conte dall’Ordine degli Architetti PPC della BAT come di consueto per celebrare il Natale e la fine dell’anno.

«Continuiamo la tradizione che prima di Natale ci vede organizzare questa festa per tutti i nostri iscritti – ha spiegato l’arch. Andrea Roselli Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC BAT – è un modo per stare insieme, per conoscerci e anche per risaldare il senso di appartenenza. In questa occasione premiamo i nostri colleghi che hanno raggiunto i 40 anni di iscrizione all’albo e accogliamo i nuovi iscritti consegnando loro le spillette, il tesserino e il titolo».

La Festa dell’Architetto è come sempre occasione per incontrare tutti i partner che hanno sposato le tante attività svolte dall’Ordine soprattutto per la formazione e per gli eventi organizzati nel corso dell’anno appena trascorso. Ma è stata anche l’occasione per tracciare un bilancio di un’attività costante e continua sul territorio non solo in favore degli iscritti ma anche nelle istituzioni e per la formazione. Ed il 2026 si preannuncia un altro anno ricco di appuntamenti: «Il 2026 sarà sicuramente un anno importante – spiega ancora l’arch. Roselli – primo perché è l’ultimo del nostro mandato che si chiuderà a dicembre 2026 e per questa occasione, diciamo, essendo l’ultimo anno, siamo riusciti ad ottenere dal Consiglio nazionale degli Architetti la possibilità di organizzare il primo torneo nazionale di tennis degli architetti che si terrà a Trani, all’interno dello Sporting Club, dal 22 al 27 giugno. Ovviamente in questa occasione ci saranno eventi formativi che ci accompagneranno da marzo fino all’evento finale».

Pedonalizzazione del porto di Trani, arch. Roselli: «Prima serve indire un concorso di progettazione internazionale»

Pedonalizzazione del porto di Trani, arch. Roselli: «Prima serve indire un concorso di progettazione internazionale»

«Il progetto di pedonalizzazione del porto di Trani non risolve il problemi generali che attualmente l’arco portuale presenta. Non sembra esserci una vision strategica per accompagnare la città verso nuovi traguardi turistici e commerciali». E’ il commento del Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della BAT Andrea Roselli all’idea discussa in consiglio comunale e che ha già creato diverse reazioni specialmente dal mondo delle professioni.

«Il porto naturale di Trani rappresenta una risorsa incredibile per la città, risorsa che non va assolutamente sprecata – spiega l’arch. Roselli – Rendere attrattivo un porto naturale antico come quello di Trani richiede una pianificazione strategica che integri aspetti, turistici, commerciali e di vivibilità. I temi sono molteplici a partire da accessibilità, mobilità, miglioramento dei collegamenti del porto con il resto della città, creazione di percorsi pedonali e ciclabili per facilitarne la vivibilità. Ma poi c’è lo sviluppo delle infrastrutture (moli, pontili, area grandi yacht, darsena, servizi etc.), la valorizzazione storica del porto e della città con pannelli informativi, le attività ricreative legate al mondo della nautica, la sostenibilità attraverso implementazione pratiche ecologiche e gli spazi pubblici dove le persone possano socializzare e godere della vista sul mare, creare piccole aree verdi».

Tutti temi che vanno legati alla promozione turistica attraverso strategie di marketing digitale e social media per «promuovere il porto come meta turistica, ristorativa e commerciale», come spiega ancora il Presidente dell’Ordine degli Architetti BAT Andrea Roselli. «Queste azioni potrebbero contribuire a rendere il porto di Trani un luogo attraente per turisti, commercianti e residenti, migliorandone la vivibilità e il valore storico culturale. Per raggiungere l’obbiettivo l’unica possibilità è indire un concorso di progettazione internazionale in 2 fasi. Un concorso di questo tipo attirerebbe su Trani l’attenzione globale – spiega l’arch. Roselli – La fase iniziale incoraggierebbe la presentazione di soluzioni innovative e creative rispettando i feedback specifici richiesti dalla stazione appaltante. La seconda fase consente di ottenere un progetto di qualità superiore riducendo così il rischio di scelta di progettualità inadeguate».

«Ritengo che questa sia la strada giusta per risolvere concretamente ed una volta per tutte le problematiche relative al meraviglioso porto di Trani – conclude l’arch. Roselli – Invito l’amministrazione a trovare consistenti fondi per indire il concorso in 2 fasi, ribadendo la disponibilità dell’Ordine Architetti P.P. e C. della BAT a collaborare per la fase di creazione tecnico amministrativa del bando».

Rigenerazione urbana e fondi FSC, arch. Roselli: «La regione deve rapportarsi anche con gli Ordini»

Rigenerazione urbana e fondi FSC, arch. Roselli: «La regione deve rapportarsi anche con gli Ordini»

«Bene il confronto con i comuni e la messa in campo di risorse economiche importanti per promuovere e perseguire la rigenerazione urbana e sociale. Ma dialogare con i rappresentanti del territorio, significa anche rapportarsi con gli Ordini Professionali dando loro la possibilità, con tempi idonei, di pensare e fare proposte alternative a concetti urbanistici ormai obsoleti e datati». A parlare è l’arch. Andrea Roselli Presidente dell’Ordine degli Architetti BAT dopo l’incontro tra il consigliere delegato all’urbanistica Lacatena ed i comuni con tema rigenerazione urbana e fondi FSC.

«Rigenerazione Urbana – spiega l’arch. Roselli – è bene ricordarlo a tutti noi, significa pensare ad un approccio urbanistico diverso che miri a migliorare la qualità della vita dei cittadini riducendo i tempi di percorrenza per il raggiungimento di servizi primari, riducendo le auto e promuovendo forme di mobilità sostenibile. In sintesi una visione urbanistica che metta al centro le persone promuovendo un ambiente urbano più equo, sostenibile e vivibile».