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Rigenerazione urbana in ambito storico, il caso rione Testaccio a Roma. Partiti gli eventi formativi degli Architetti BAT 2026

Rigenerazione urbana in ambito storico, il caso rione Testaccio a Roma. Partiti gli eventi formativi degli Architetti BAT 2026

Il clou delle iniziative a giugno con il 1° torneo nazionale di Tennis che coinvolgerà professionisti da tutta Italia

 

Sono ricominciati con una lectio magistralis gli appuntamenti formativi di primavera ed estate per l’Ordine degli Architetti PPC di Barletta Andria Trani. Il primo appuntamento è stato a Palazzo Covelli sede dell’Ordine a Trani ed ha visto la presenza importante della prof.ssa arch. Eliana Cangelli che ha presieduto il Comitato per la Qualità Urbana ed Edilizia di Roma Capitale ed ha proprio illustrato alcuni dei più importanti progetti degli ultimi anni. In particolare obiettivo dell’evento è stato quello di affrontare il tema della rigenerazione urbana in contesti anche storici come quelli della Capitale oltre a ragionare sulle strategie integrate per il miglioramento dello spazio pubblico, del costuito e della sostenibilità ambientale. Esempi concreti di questa interazione sono stati quelli della rigenerazione del Rione e del Monte Testaccio ma anche il progetto dell’asse urbano di via Nazionale e Corso Vittorio Emanuele II. Un momento di confronto voluto dall’Ordine ed in particolare dalla Commissione Cultura e Pari Opportunità presieduta dall’arch. Francesca Onesti che ha dialogato con la prof.ssa Cangelli assieme alla prof.ssa Loredana Ficarelli docente ordinario di  Progettazione Architettonica, presso il Dipartimento DArCoD  del Politecnico di Bari. L’iniziativa patrocinata dalla Città di Trani ha visto anche la presenza istituzionale del Sindaco Amedeo Bottaro e della consigliera regionale Debora Ciliento che hanno introdotto i lavori assieme al Presidente dell’Ordine arch. Andrea Roselli.

«Siamo arrivati all’ultimo anno del nostro mandato – ha spiegato il Presidente arch. Roselli – ed abbiamo organizzato una serie di eventi di una certa importanza che sono partiti proprio con questa lectio magistralis della prof.ssa Cangelli sulla rigenerazione urbana. Da qui in poi ci saranno tutta una serie di argomenti che riguardano la nostra professione, dai lavori pubblici passando al paesaggio per arrivare anche allo sport. Infatti a giugno siamo riusciti ad ottenere dal CNA (Consiglio Nazionale degli Architetti) il patrocinio per il primo torneo nazionale di tennis degli architetti, per cui avremo l’onore e l’onere di organizzare questo evento che ci porterà ad avere qui a Trani e nella BAT tanti professionisti provenienti da tutta Italia, oltre a tanti presidenti di altri ordini provinciali che verranno qui a trovarci durante l’evento del torneo».

A giugno il clou delle iniziative con il torneo nazionale di Tennis ma nel frattempo tante le attività formative che vedranno coinvolti gli iscritti all’Ordine e non solo. Si parlerà di spazi pubblici e reti ecologiche, ma anche nuovi strumenti per la valutazione economica e responsabilità della direzione lavori. Ci sarà anche un ciclo di incontri relativi ai “Maestri dell’Architettura” mentre proseguirà quella sulle architetture nel paesaggio oltre all’analisi di procedure e strategie per la diffusione del concorso di progettazione nuove chiese. Si parlerà anche tanto di architettura antica oltre che di architetture e design sino alla discussione su di una proposta di unificazione di modelli di contratto nelle opere a committente privato. Non mancherà anche l’edizione 2026 di Architetto Chef il design è servito che si svolgerà a marzo.

Edizione XXIV dei Dialoghi di Trani: si rinnova la partnership con l’Ordine degli Architetti PPC BAT

Edizione XXIV dei Dialoghi di Trani: si rinnova la partnership con l’Ordine degli Architetti PPC BAT

L’Ordine degli Architetti P.P.C. della BAT al fianco dei Dialoghi di Trani. Come ogni anno, ormai da oltre un decennio, anche in questa XXIV si è rinnovata la partnership tra il prestigioso evento tranese e gli Architetti della sesta provincia pugliese. Nelle molteplici iniziative dei Dialoghi di Trani, infatti, trovano posto diversi appuntamenti nati in collaborazione con l’Ordine.
L’Umanità Permanente sarà il tema del dialogo con Umberto Fratino Rettore eletto del Politecnico di Bari e dei docenti del Poliba Loredana Ficarelli e Matteo Ieva assieme al Procuratore della Repubblica di Trani Renato Nitti mercoledì 24 settembre a partire dalle ore 18 nella Sala Ronchi della Biblioteca comunale “Bovio”. L’evento a cura del Politecnico di Bari vede la co organizzazione dell’Ordine degli Architetti proverà ad interrogarsi sul significato del termine “umanità”, condizione senza dubbio critica in questa fase storica a seguito dei drammatici eventi a cui si assiste su scala mondiale. Il dibattito affronterà in forma ampia e interdisciplinare le cause generanti tali fenomeni che stanno portando – in generale – a sopprimere la dignità dell’uomo in vista di interessi altri.

Il giorno successivo, giovedì 25 settembre presso Palazzo Valenzano sempre a Trani a partire dalle ore 16,30, si entrerà più nel tecnico grazie alla presentazione del libro “Conservazione ed efficienza energetica dell’edilizia storica” con un dialogo dal tema “Patrimonio ed Innovazione”. All’evento co organizzato dall’Ordine degli Architetti BAT, dal Comune di Trani e dalla Soprintendenza Archeologica della Belle Arti parteciperanno tra gli altri anche Cristina Bartolini Dirigente DG ABAP, Alessia Buda Docente del Politecnico di Milano ed autrice del libro oltre ad Anita Guarnieri Soprintendente ABAP BAT-FG, Stefano Della Torre Cattedra Unesco presso il Politecnico di Milano e Letizia Martinelli Architetti ISPC-CNR.

Venerdì 26 settembre, poi, appuntamento presso la sede storica dell’Ordine degli Architetti BAT a Palazzo Covelli a partire dalle 16,30 con l’evento “Altri musei, per una nuova ecologia dell’arte”. Evento organizzato dalla Commissione Cultura e Pari Opportunità dell’Ordine con l’introduzione a cura di Francesca Onesti, gli interventi di Maristella Trombetta e Francesca Bianchi e la moderazione affidata alla vice presidente dell’Ordine Marina Dimatteo. Saluti istituzionali affidati al Presidente dell’Ordine Andrea Roselli.

A chiudere la 4 giorni ci sarà sabato pomeriggio 27 settembre dalle 19 in piazza Scolanova a Trani l’appuntamento con “Sguardi di Architettura” con un altro evento ideato dall’Ordine ed in particolare dagli architetti Silvia Cassetta, Tania Di Ciommo e Laura Romanelli con accompagnamento musicale del maestro Giuseppe Stoppiello e la partecipazione delle alunne del Liceo Coreutico-Scientifico di Bisceglie “L. Da Vinci”.

Ristrutturazione edilizia, dopo Canosa c’è l’ok anche di Barletta. I tecnici: «Cosa aspettano gli altri comuni?»

Ristrutturazione edilizia, dopo Canosa c’è l’ok anche di Barletta. I tecnici: «Cosa aspettano gli altri comuni?»

«Dopo Canosa anche Barletta: adesso cosa aspettano gli altri Comuni?». È questo il quesito che pongono gli Ordini provinciali degli Ingegneri, degli Architetti e dei Geometri, all’indomani della deliberazione del Consiglio comunale di Barletta che ha recepito ufficialmente la Legge Regionale n. 36/2023.

La norma disciplina gli interventi di ristrutturazione edilizia e urbanistica, sostituendo il precedente “Piano Casa” – ormai superato e dichiarato incostituzionale – e apre la strada a una nuova stagione di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente.

Ad oggi, nella sesta provincia pugliese, solo due comuni su dieci – Canosa di Puglia e Barletta – hanno deliberato per rendere operative le nuove disposizioni. Da qui l’interrogativo, rivolto con forza a tutte le amministrazioni comunali della provincia: perché attendere ancora?

«Accogliamo con soddisfazione la scelta del Comune di Barletta» dichiarano congiuntamente gli Ordini professionali. «Finalmente anche qui sarà possibile rinnovare il patrimonio edilizio esistente, renderlo più moderno, energeticamente efficiente, strutturalmente sicuro ed ambientalmente sostenibili, senza consumare ulteriore suolo. È un passo decisivo verso una rigenerazione urbana sostenibile e responsabile». Gli Ordini richiamano la politica al senso di responsabilità: la Legge Regionale 36/2023 non è un punto d’arrivo, ma l’inizio di un percorso urbanistico più ampio e costituisce uno strumento fondamentale per promuovere una trasformazione consapevole delle città, con vantaggi per i cittadini, per i professionisti del settore tecnico e per l’intera filiera edilizia.

Tuttavia, per sfruttarne appieno il potenziale, è essenziale che tutti i Comuni si attivino quanto prima per adottarla formalmente.

«Servono regole chiare e uniformi – sottolineano i tecnici – solo così si potranno programmare e realizzare interventi nel rispetto della normativa e delle esigenze di sviluppo del territorio».

Gli Ordini provinciali si dichiarano pronti a supportare le amministrazioni locali, offrendo la propria competenza tecnica e professionale per accompagnare questo percorso di attuazione normativa, nell’interesse collettivo.

All’Ordine degli Architetti BAT si parla di “pavimenti in pasta cementizia”

All’Ordine degli Architetti BAT si parla di “pavimenti in pasta cementizia”

Origini, tecnica, recupero e scenari attuali sui pavimenti in pasta cementizia. E’ questo il tema del nuovo evento formativo che si terrà venerdì 6 giugno a partire dalle ore 16 a Palazzo Covelli a Trani a cura dell’Ordine degli Architetti PPC della BAT. L’appuntamento gode del patrocinio dell’ADSI l’Associazione Dimore Storiche Italiane.

I pavimenti in pasta cementizia, nelle loro principali tipologie di cementine e graniglie hanno caratterizzato gli spazi abitativi e pubblici tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, diventando una componente essenziale dell’architettura dell’epoca. Il seminario esplorerà le molteplici sfaccettature di questi rivestimenti decorativi, dalle origini alla diffusione, soffermandosi sulla tecnica produttiva, sulla qualità formale e sul loro recupero e salvaguardia, essenziali per preservare le fonti testimoniali delle sperimentazioni tecnologiche e dei gusti abitativi di una intera epoca.

Oggi le piastrelle cementizie vivono una nuova importante stagione creativa. Un viaggio tra passato e futuro che prevede i contributi di Luca Rocchi Docente incaricato di Restauro Architettonico all’Università di Ferrara, Tiziana Elisabetta de Lillo restauratrice Beni Culturali abilitata dal MiC, Anna De Palma libero professionista e componente della commissione Cultura e Pari Opportunità dell’Ordine degli Architetti BAT, Cecilia Alemagna docente di design all’Accademia delle Belle Arti di Bari. A moderare gli interventi sarà Lorenzo Pietropaolo Ricercatore di storia dell’architettura al Politecnico di Bari. I saluti istituzionali saranno effettuati dal Presidente dell’Ordine Andrea Roselli e dal Consigliere referente della commissione Cultura e Pari Opportunità Domenico Tritto oltre che da Piero Consiglio Past President dell’ADSI.

Norme europee dei prodotti e l’approccio al BIM: gli Architetti guardano al futuro con la formazione

Norme europee dei prodotti e l’approccio al BIM: gli Architetti guardano al futuro con la formazione

Si è parlato del Building Information Modeling e del nuovo approccio agli appalti nell’ambito di diverse professioni tecniche ma anche di normative europee per la commercializzazione dei prodotti in particolare nel caso di finestre e porte finestre. Un doppio appuntamento ravvicinato con la formazione a cura dell’Ordine degli Architetti PPC della BAT tra Barletta e Trani per affrontare due tematiche che guardano decisamente al futuro della professione.

«Il BIM è un tipo di approccio – ha spiegato l’arch. Fiore Resta della commissione qualificazione ed aggiornamento professionale nonchè tesoriere dell’Ordine degli Architetti BAT – si parte da un modello dove vi sono diverse interfacce e quindi più professionisti riescono ad agire cercando di evitare gli errori che possono esserci nella progettazione e nell’esecuzione dei lavori. Il BIM dovrebbe non solo ridurre i costi ma si riesce a gestire l’edificio in tutta la sua vita quindi dall’idea alla nascita, sino alla realizzazione ed alla conclusione del suo ciclo di vita». All’interno di Palazzo Covelli a Trani è stato presentato quello che sarà un nuovo corso di formazione organizzato dall’Ordine stesso, come ha spiegato l’arch. Serena Matarrese, e che permetterà di specializzare i professionisti nelle diverse figure che fanno parte di questo modello di lavoro».

«Partiremo dalla formazione della prima di queste figure specializzate – ha spiegato l’arch. Matarrese anche lei componente della commissione qualificazione ed aggiornamento professionale dell’Ordine degli Architetti BAT – che è il corso per il BIM Specialist. Seguiranno poi corsi per BIM Manager e BIM Coordinator. Queste sono figure importanti perchè a partire dal 1 gennaio 2025 con l’obbligatorietà del BIM per tutti gli appalti, con importi di lavori superiori ad un milione di euro, sono figure che diventeranno fondamentali. Li ritroveremo non solo negli appalti pubblici ma proprio per la gestione degli enti, per le imprese e per gli stessi professionisti quindi noi stiamo cercando di essere al passo con i tempi e stiamo cercando di fare la nostra parte ed a brevissimo inizieremo questo primo corso di specializzazione».

Un pomeriggio formativo invece anche quello di Barletta all’interno di Edil Linea In srl uno dei partner dell’Ordine degli Architetti PPC BAT per questa stagione formativa. Tema importante affrontato come quello della norma europea di prodotto in particolare per quel che riguarda finestre e porte esterne.

«Oggi abbiamo parlato di un regolamento dell’unione europea che fornisce le condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione in particolare l’attenzione è volta alle finestre ed alle porte finestre – spiega l’arch. Marina Dimatteo Vice Presidente dell’Ordine degli Architetti BAT – Questa tipologia di eventi è particolarmente importante perchè fornisce delle nozioni tecniche e normative che permettono all’architetto di essere più competitivo anche rispetto ad altre figure che ruotano attorno alla progettazione».

Norme che cambiano e che per quel che riguarda le finestre, per esempio, si concentrano sul rumore e sul benessere abitativo in città sempre più caotiche: «La nuova normativa, quella in vigore dal 2024, ha dato delle restrizioni per quel che riguarda l’acustica – ha spiegato Norberto Ferraro di Edil Linea In – quindi il problema dell’acustica è visto in modo predominante rispetto a quello della termica che ormai è un problema superato. Tutto è visto nell’ottica del benessere abitativo, il benessere personale».