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Obbligo formativo degli architetti da 70 a 65 anni, mozione nazionale della Federazione pugliese

Obbligo formativo degli architetti da 70 a 65 anni, mozione nazionale della Federazione pugliese

La Federazione degli Ordini degli Architetti di Puglia ha presentato una mozione di modifica dell’art. 7 del DPR 137/2004 relativa alla Formazione Professionale Continua. In particolare nella mozione, presentata dal Presidente l’arch. Andrea Roselli, si chiede di portare l’obbligo formativo da 70 anni a 65 anni di età. Di questo si è discusso nel corso della riunione a Roma della Delegazione Consultiva a base Regionale (DCR) che ha deciso di approvare la mozione che ora verrà votata nella prossima Conferenza Nazionale degli Ordini degli Architetti che raggruppa 105 rappresentanze provinciali Italiane.

«Credo sia una mozione importante per tutti i colleghi professionisti italiani – ha spiegato l’arch. Andrea Roselli Presidente della Federazione degli Architetti di Puglia e dell’Ordine Architetti BAT – benissimo la formazione continua su cui proprio noi nella BAT ed in Puglia stiamo lavorando tantissimo ma crediamo che l’età di 65 anni sia più che sufficiente per concludere l’obbligo formativo. In tanti possono avere conseguenze disciplinari anche dopo quell’età quando magari non sono già più al lavoro o comunque si avviano alla conclusione della propria carriera. Una situazione che va affrontata anche a livello normativo. Nessuno naturalmente precluderà la continuità formativa ai colleghi oltre i 65 anni ma l’obbligo crediamo sia eccessivo».

Nuova legge regionale urbanistica, arch. Roselli (Ordine BAT): «Bene confronto, no a norme straordinarie»

Nuova legge regionale urbanistica, arch. Roselli (Ordine BAT): «Bene confronto, no a norme straordinarie»

«Assieme agli altri ordini professionali della Puglia riuniti sotto la comune bandiera della Federazione regionale degli Architetti, abbiamo chiesto ed ottenuto un tavolo permanente in Regione per continuare a discutere assieme in modo serrato sulla nuova legge urbanistica e sul piano paesaggistico territoriale regionale. Abbiamo ribadito con forza tutti assieme il no a norme urbanistiche di carattere derogatorio e straordinario come è stato con il Piano Casa». Ribadisce un concetto forte e chiaro il Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC BAT Andrea Roselli in vista del nuovo incontro del tavolo tecnico regionale convocato dal consigliere delegato Stefano Lacatena. C’è in discussione la nuova legge sull’urbanistica che è un tassello essenziale per la Puglia e per cui c’è la necessità di grande coinvolgimento delle realtà professionistiche.

«Abbiamo condiviso con gli Architetti di Puglia e con il presidente di Federazione Maurizio Marinazzo la necessità per la regione di pensare ad una legge unitaria ma soprattutto flessibile – ha detto ancora l’arch. Andrea Roselli – una legge che garantisca norme chiare ed univoche su tutto il territorio regionale. C’è da ripensare le norme future considerando la denatalità ma soprattutto la necessità di riqualificare e rigenerare l’urbanistica presente senza gravare ancora sul consumo di suolo già a livelli altissimi. Quindi questo strumento dovrà armonizzare le attività dei comuni e creare una sintesi su tutte le attività culturali, sociali, di impresa, ambiente e sanità».