Anno: 2026

OAPPC TARANTO_ Formazione – Seminario Deontologico: “Forme di esercizio della libera professione di Architetto/Geometra/Ingegnere: conseguenze fiscali e legali” – 17 e 24 giugno 2026

L’Ordine degli Architetti P.P.C. di Taranto ha organizzato un webinar formativo, articolato in due giornate, dal titolo:

“Forme di esercizio della libera professione di Architetto/Geometra/Ingegnere: conseguenze fiscali e legali”.

L’iniziativa intende fornire un quadro aggiornato e operativo sui principali aspetti fiscali, previdenziali e giuridici legati all’esercizio della libera professione, sia in forma individuale che associata.

Le due giornate (non propedeutiche) si svolgeranno il 17 e il 24 giugno 2026 e saranno tenute dal prof. Adriano Cecconi, professore aggiunto di Economia aziendale 2, Impresa e Gestione ambientale ed Economia dell’ambiente presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Ciascun webinar consentirà il riconoscimento di n. 4 CFP Deontologici previsti dal Regolamento per la Formazione Continua.

Gli interessati dovranno effettuare l’iscrizione sul Nuovo Portale dei Servizi del CNAPPC https://gcfp.cnappc.it ricercando i codici:

  • I^  giornata  mercoledì 17 giugno: ARTA790
  • II^ giornata mercoledì 24 giugno: ARTA791

La partecipazione è:

  • GRATUITA – per gli Iscritti all’OAPPC della Provincia di Taranto;
  • A PAGAMENTO – € 15,00 (per ciascuna giornata) per tutti gli Iscritti ad altri Ordini. Il pagamento dovrà essere effettuato a mezzo bonifico bancario intestato a:
  1. a) Ordine Architetti P.P. E C. della Provincia di Taranto;
  2. b) IBAN (BPP Banca): IT60X0526215800CC0620110222;
  3. c) causale: Webinar deontologico I^ giornata (II^ giornata)

L’attestazione di pagamento, l’anagrafica completa, numero di iscrizione e l’Albo di appartenenza, dovranno essere trasmessi a mezzo posta elettronica all’indirizzo supportotecnico.oappc@taranto.awn.it

Successivamente verrà abilitato il nominativo sul Nuovo Portale Servizi. Il seminario sarà accessibile dalla sezione: “Corsi a cui parteciperò“.

In allegato il programma delle due giornate.

webinar 17 giugno

webinar 24 giugno

 

Convegno sul tema LITURGIA ARCHITETTURA ed ARTE

Si pubblica il materiale illustrativo del Convegno sul tema LITURGIA ARCHITETTURA ed ARTE  dal titolo “ La Camera Alta – Una Chiesa che pensa gli spazi “ che si terrà al Monastero di Fonte Avellana, nel Comune di Serra Sant’ Abbondio (PU) dall’11 al 13 giugno.

Le modalità di iscrizione sono le seguenti :

Per gli architetti che devono richiedere i crediti formativi è necessario iscriversi all’evento sul sito www.architettipesarourbino.com – Professione – Formazione.

CONVEGNO ARCHITETTURA ARTE LITURGIA

L’anastilosi, lo studio e la consapevolezza: ecco il restauro dei monumenti antichi nella formazione degli Architetti BAT

L’anastilosi, lo studio e la consapevolezza: ecco il restauro dei monumenti antichi nella formazione degli Architetti BAT

Evento organizzato a Palazzo Covelli dall’Ordine con la presenza della Soprintendente arch. Anita Guarnieri

Ricomporre pezzo dopo pezzo, frammento dopo frammento antichi monumenti colpiti dal degrado del tempo recuperandone realmente la forma originaria ed inserendoli nei contesti spesso divenuti urbani delle città. Si chiama anastilosi ed è una tecnica di restauro di cui si è parlato in un seminario organizzato dall’Ordine degli Architetti PPC BAT promosso dalla Commissione Cultura e Pari Opportunità con un obiettivo semplice ma chiaro: mettere attorno ad un tavolo la Sprintendenza, l’Università con il Politecnico e la Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio, sino ai professionisti che operano sul campo tutti giorni e cioè gli Architetti così da poter lavorare assieme e formarsi su quelle che sono le tecniche e gli esempi di sfide passate e future per conservare un patrimonio meraviglioso come quello Italiano. Un seminario che ha permesso quindi di approfondire la ricerca storico-critica e le pratiche di conservazione del patrimonio architettonico grazie ai tanti qualificati interventi a partire dall’arch. Anita Guarnieri, Direttrice del Castello Svevo di Bari – Direzione Regionale Musei Nazionali Puglia e Soprintendente ad interim della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Foggia e Barletta-Andria-Trani. E’ stata la sua preziosa relazione a dare importanti spunti per un lavoro essenziale di coordinamento tra professionisti e Soprintendenza che nella BAT può contare su una importante collaborazione volta a tutelare il prezioso patrimonio storico-architettonico presente: “La nostra storia è la nostra mamma – ha spiegato nel suo intervento la Presidente della Commissione Cultura e Pari Opportunità dell’Ordine degli Architetti PPC BAT arch. Francesca Onesti – se non si conosce il passato il futuro è molto incerto e anche discutibile, come purtroppo vediamo spesso nelle periferie delle nostre città. E questo rapporto è per noi essenziale soprattutto con la Soprintendenza, in questo caso con la fondamentale presenza dell’arch. Guarnieri, ma anche con la scuola di specializzazione per quel che concerne la formazione dei futuri professionisti che poi saranno colleghi in grado di operare nel rispetto di tutti i canoni previsti ma soprattuto con coscienza e consapevolezza come è giusto che sia per lavorare su un patrimonio così meraviglioso come quello che dobbiamo insieme tutelare”.

Le conclusioni sono state affidate al prof. Nicola Martinelli Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio del Politecnico di Bari ma il cuore del seminario sono state le relazioni delle professoresse Monica Livadiotti e Valentina Santoro, docenti rispettivamente di Storia dell’Architettura e di Restauro dei Monumenti presso il Dipartimento di Architettura, Costruzione e Design del Politecnico di Bari. Attraverso il dialogo tra le due discipline, le relatrici hanno ripercorso alcuni significativi casi di studio del Novecento e hanno presentato esperienze maturate direttamente sul campo, in Italia e all’estero: “Questa provincia è una provincia a cui tengo molto perchè ha un patrimonio molto ricco e soprattutto monumentale – ha spiegato l’arch. Santoro – Su questo territorio per esempio negli ultimi anni abbiamo fatto un lavoro importante di concertazione in questi 4 anni e mezzo tra amministrazioni pubbliche e tecnici del territorio. L’obiettivo è lavorare assieme non dando semplici prescrizioni su come intervenire o migliorare i progetti proposti, ma sedendoci attorno ad un tavolo e cercando di affrontare in modo congiunto la risoluzione dei problemi. L’importanza del patrimonio è tanta ed è anche ben nota, però è importante sapere che per poter lavorare bene anche in maniera consapevole su questo nostro patrimonio, per poterlo tramandare al futuro, bisogna conoscere e studiare l’importanza della storia, della storia dei monumenti, della storia del territorio ed anche lavorare in maniera sinergica con tutti gli attori e con la comunità”.

“La ricerca storica è alla base dell’applicazione tecnica – ha spiegato l’arch. Liviadotti – specialmente per quanto riguarda l’architettura antica. Noi siamo spesso in presenza di edifici allo stato di rudere, che sono stati a loro volta deprendati, sono diventati cava di materiale da costruzione. Grazie all’anastilosi, per esempio, e con un grande lavoro di concerto, noi storici ed architetti cerchiamo di raccogliere tutti i dati che possiamo ancora recuperare per ricostruire prima di tutto graficamente l’immagine, un lungo lavoro di conoscenza del monumento che deve essere alla base di qualunque progetto di restauro. Progetti che poi devono essere consapevoli e di grande attenzione”.

“E’ per noi motivo di grande orgoglio continuare ad ospitare eventi di così importante portata – ha spiegato il Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC BAT arch. Andrea Roselli – mi preme ringraziare tutti i relatori ed in particolare la Soprintendente arch. Guarnieri che ci onora spesso della sua presenza essenziale per costruire un ponte efficace formativo tra il nostro lavoro quotidiano e le direttive sul contesto di salvaguardia del nostro patrimonio. La formazione è per noi il primo asse fondamentale per lavorare su di un territorio che tutti assieme dobbiamo proteggere e valorizzare attraverso bellezza, consapevolezza e contesto”.

OAPPC AREZZO_ Concorso Nazionale di scrittura “Architettura di Parole” – 7° Edizione – 2026

Si comunica che l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Arezzo, su proposta e con la collaborazione della propria Commissione Architettura di Parole, ha indetto la

7° edizione del Concorso Nazionale di scrittura “Architettura di Parole”.

L’architettura è arte, come tale emoziona ed è luogo di emozioni, fa sognare, nasconde e illumina, è culla di pensieri, culture idee e profumi. “La Costruzione è per tener su: l’Architettura è per commuovere” come diceva Le Corbusier.

Obiettivi del Concorso:

  • Dare nuovo vigore al legame tra architettura e scrittura;
  • Aprire le porte agli amanti dell’architettura che attraverso essa hanno scoperto nuove prospettive che consentono di apprezzarne ed esaltarne il valore intrinseco e universale;
  • Stimolare l’attenzione verso l’architettura e su come essa incide e influenza il contesto in cui viviamo;
  • Creare un punto di confronto creativo per promuovere il dibattito sull’architettura.

Il Premio, anche per quest’anno gode del patrocinio del Consiglio Nazionale APPC e della Fondazione Archivio Diaristico Nazionale.

La partecipazione al Concorso è aperta a tutti ed è gratuita; la presentazione delle opere dovrà avvenire tramite compilazione e invio dell’apposito modulo allegato al bando entro le 23:59 del 15 giugno 2026  (precedentemente fissato al 31 maggio 2026).

Qui di seguito il link del sito dove sono presenti tutti gli aggiornamenti su “Architettura di Parole” e le sue precedenti edizioni https://www.architettiarezzo.it/attivita/concorso-nazionale-di-scrittura-architettura-di-parole/

BandoArchitetturadiParole_7

Scheda iscrizione

 

Ostuni Design Week-end / 4-7 giugno 2026. Invito alla manifestazione

Vi informiamo che dal 4 al 7 giugno 2026, si svolgerà la manifestazione in oggetto, patrocinata anche dall’OAPPC di Brindisi, quest’anno con tema

“Prima o poi”:

 “Prima o poi è espressione di speranza ma anche di coraggio, di determinazione e resistenza nel portare a compimento un’idea, un progetto, un percorso… Attorno alle numerose e diverse interpretazioni ruoteranno gli incontri in programma”.

È prevista anche l’esposizione della mostra itinerante, organizzata dall’Ordine suddetto “L’architettura: vista, costruita, pensata da donne“.

Di seguito, la tabella con l’indicazione dei CFP che saranno riconosciuti agli Architetti PPC partecipanti.

Data Tipologia CFP
Giovedì 4 giugno 2026- pomeriggio Convegno 2
Venerdì 5 giugno 2026- mattina Mostra 1
Venerdì 5 giugno 2026- pomeriggio Convegno 3
Sabato 6 giugno – pomeriggio Convegno 2
Domenica 7 giugno (mostre) Mostre 1 per ogni mostra

 

Ostuni Design Week-end AGENDA

Il dialogo tra Storia dell’Architettura e Restauro: a Trani un seminario sul tema “anastilosi”

Il dialogo tra Storia dell’Architettura e Restauro: a Trani un seminario sul tema “anastilosi”

Evento formativo a Palazzo Covelli organizzato dall’Ordine degli Architetti PPC BAT Commissione Cultura e Pari Opportunità

Approfondire il rapporto tra la ricerca storico-critica e le pratiche di conservazione del patrimonio architettonico favorendo il confronto tra istituzioni, mondo accademico e professionisti del settore. Nuovo appuntamento con la formazione per l’Ordine degli Architetti PPC BAT a Palazzo Covelli giovedì 4 giugno dalle 15,30 alle 19,30 con il seminario “Architettura antica: dialogo tra Storia dell’Architettura e Restauro”, promosso dalla Commissione Cultura e Pari Opportunità dell’Ordine.

Al centro dell’incontro vi sarà il tema dell’anastilosi, una tecnica di restauro che consiste nella ricomposizione di edifici e strutture antiche attraverso il reimpiego degli elementi originali conservati. Si tratta di una pratica particolarmente complessa che richiede una conoscenza approfondita della storia e delle caratteristiche del monumento. In un Paese come l’Italia, custode di un patrimonio archeologico e architettonico unico nel contesto mediterraneo, il dibattito su metodologie e criteri di intervento appare oggi più che mai attuale.

Dopo i saluti istituzionali del Presidente dell’Ordine degli Architetti P.P.C. BAT, arch. Andrea Roselli, e del Sindaco di Trani, avv. Amedeo Bottaro, aprirà i lavori l’arch. Anita Guarnieri, Direttrice del Castello Svevo di Bari – Direzione Regionale Musei Nazionali Puglia e Soprintendente ad interim della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Foggia e Barletta-Andria-Trani.

Protagoniste del seminario saranno le professoresse Monica Livadiotti e Valentina Santoro, docenti rispettivamente di Storia dell’Architettura e di Restauro dei Monumenti presso il Dipartimento di Architettura, Costruzione e Design del Politecnico di Bari. Attraverso un dialogo tra le due discipline, le relatrici ripercorreranno alcuni significativi casi di studio del Novecento e presenteranno esperienze maturate direttamente sul campo, in Italia e all’estero, offrendo spunti di riflessione sulle sfide contemporanee della conservazione del patrimonio.

Le conclusioni saranno affidate al prof. Nicola Martinelli, docente di Urbanistica presso il Politecnico di Bari, Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio e componente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici del Ministero della Cultura. A coordinare i lavori sarà l’arch. Francesca Onesti, Presidente della Commissione Cultura e Pari Opportunità dell’Ordine degli Architetti P.P.C. BAT.

L’incontro si concluderà con una tavola rotonda aperta al confronto con il pubblico, occasione per approfondire temi e prospettive legati alla tutela, alla valorizzazione e al restauro dell’architettura antica. Il seminario attribuisce 4 Crediti Formativi Professionali (CFP) ed è rivolto ad architetti, professionisti del settore e a tutti coloro che nutrono interesse per la conservazione del patrimonio culturale.