Appuntamento con l’arch. Mauro Iacoviello ed il suo studio su Canosa di Puglia a Palazzo Covelli a Trani a partire dalle ore 17
Un racconto verosimile sui blocchi megalitici in calcarenite di Canosa, frammenti per un processo di rigenerazione urbana e territoriale. E’ quanto sarà analizzato questo pomeriggio, giovedì 17 settembre a partire dalle ore 17, all’interno di Palazzo Covelli grazie all’evento organizzato dall’Ordine degli Architetti PPC BAT nell’ambito della XXV^ edizione de “I Dialoghi di Trani”. Abitare la complessità del paesaggio il tema con l’analisi del caso studio di Canosa di Puglia tra memoria, materia, paesaggio e rigenerazione. In particolare l’evento punta a presentare il volume scritto dall’arch. Mauro Iacoviello ed edito da Adda dal titolo “Blocchi erranti. Verosimile racconto sui blocchi “megalitici” in calcarenite di Canosa, frammenti per un processo di rigenerazione urbana e territoriale”.
Un confronto multidisciplinare che part proprio dal territorio di Canosa per esplorare le possibilità offerte dai frammenti della città al progetto contemporaneo. Il frammento non è soltanto ciò che resta come spiega l’arch. Mauro Iacoviello ma anche ciò da cui il progetto può ricominciare. La complessità in questo processo non coincide con l’accumulo di temi o elementi isolati bensì con la capacità di riconoscere ciò che li tiene assieme.
Dopo i saluti istituzionali con il presidente dell’Ordine Architetti BAT Andrea Roselli e della Direttrice artistica de I Dialoghi di Trani Rosanna Gaeta, ci sarà l’apertura dei lavori a cura di Roberto Armiento coordinatore del dialogo. L’origine del libro con l’arch. Mauro Iacoviello e poi cinque letture per comporre il libro attraversato da prospettive diverse. La frontiera con Mariavaleria Mininni ed i margini come luoghi di progetti, poi la materia con Marcello Schiattarella e la pietra prima della città, a seguire lo sguardo con Leonardo Di Mauro e quando la rovina diventa racconto. Ancora la comunità con Enrico Fraccacreta e la memoria quotidiana della pietra ed infine il progetto con Fabio Mucilli che analizzerà dal frammento al piano.