Segreteria S.T.P. S.p.A. Bari_ AGGIORNAMENTO SHORT LIST DI PROFESSIONISTI ESTERNI
Si pubblica la nota relativa all’oggetto.
Si pubblica la nota relativa all’oggetto.
Si pubblica il materiale illustrativo del Convegno sul tema LITURGIA ARCHITETTURA ed ARTE dal titolo “ La Camera Alta – Una Chiesa che pensa gli spazi “ che si terrà al Monastero di Fonte Avellana, nel Comune di Serra Sant’ Abbondio (PU) dall’11 al 13 giugno.
Le modalità di iscrizione sono le seguenti :
Per gli architetti che devono richiedere i crediti formativi è necessario iscriversi all’evento sul sito www.architettipesarourbino.com – Professione – Formazione.
Evento organizzato a Palazzo Covelli dall’Ordine con la presenza della Soprintendente arch. Anita Guarnieri
Ricomporre pezzo dopo pezzo, frammento dopo frammento antichi monumenti colpiti dal degrado del tempo recuperandone realmente la forma originaria ed inserendoli nei contesti spesso divenuti urbani delle città. Si chiama anastilosi ed è una tecnica di restauro di cui si è parlato in un seminario organizzato dall’Ordine degli Architetti PPC BAT promosso dalla Commissione Cultura e Pari Opportunità con un obiettivo semplice ma chiaro: mettere attorno ad un tavolo la Sprintendenza, l’Università con il Politecnico e la Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio, sino ai professionisti che operano sul campo tutti giorni e cioè gli Architetti così da poter lavorare assieme e formarsi su quelle che sono le tecniche e gli esempi di sfide passate e future per conservare un patrimonio meraviglioso come quello Italiano. Un seminario che ha permesso quindi di approfondire la ricerca storico-critica e le pratiche di conservazione del patrimonio architettonico grazie ai tanti qualificati interventi a partire dall’arch. Anita Guarnieri, Direttrice del Castello Svevo di Bari – Direzione Regionale Musei Nazionali Puglia e Soprintendente ad interim della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Foggia e Barletta-Andria-Trani. E’ stata la sua preziosa relazione a dare importanti spunti per un lavoro essenziale di coordinamento tra professionisti e Soprintendenza che nella BAT può contare su una importante collaborazione volta a tutelare il prezioso patrimonio storico-architettonico presente: “La nostra storia è la nostra mamma – ha spiegato nel suo intervento la Presidente della Commissione Cultura e Pari Opportunità dell’Ordine degli Architetti PPC BAT arch. Francesca Onesti – se non si conosce il passato il futuro è molto incerto e anche discutibile, come purtroppo vediamo spesso nelle periferie delle nostre città. E questo rapporto è per noi essenziale soprattutto con la Soprintendenza, in questo caso con la fondamentale presenza dell’arch. Guarnieri, ma anche con la scuola di specializzazione per quel che concerne la formazione dei futuri professionisti che poi saranno colleghi in grado di operare nel rispetto di tutti i canoni previsti ma soprattuto con coscienza e consapevolezza come è giusto che sia per lavorare su un patrimonio così meraviglioso come quello che dobbiamo insieme tutelare”.
Le conclusioni sono state affidate al prof. Nicola Martinelli Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio del Politecnico di Bari ma il cuore del seminario sono state le relazioni delle professoresse Monica Livadiotti e Valentina Santoro, docenti rispettivamente di Storia dell’Architettura e di Restauro dei Monumenti presso il Dipartimento di Architettura, Costruzione e Design del Politecnico di Bari. Attraverso il dialogo tra le due discipline, le relatrici hanno ripercorso alcuni significativi casi di studio del Novecento e hanno presentato esperienze maturate direttamente sul campo, in Italia e all’estero: “Questa provincia è una provincia a cui tengo molto perchè ha un patrimonio molto ricco e soprattutto monumentale – ha spiegato l’arch. Santoro – Su questo territorio per esempio negli ultimi anni abbiamo fatto un lavoro importante di concertazione in questi 4 anni e mezzo tra amministrazioni pubbliche e tecnici del territorio. L’obiettivo è lavorare assieme non dando semplici prescrizioni su come intervenire o migliorare i progetti proposti, ma sedendoci attorno ad un tavolo e cercando di affrontare in modo congiunto la risoluzione dei problemi. L’importanza del patrimonio è tanta ed è anche ben nota, però è importante sapere che per poter lavorare bene anche in maniera consapevole su questo nostro patrimonio, per poterlo tramandare al futuro, bisogna conoscere e studiare l’importanza della storia, della storia dei monumenti, della storia del territorio ed anche lavorare in maniera sinergica con tutti gli attori e con la comunità”.
“La ricerca storica è alla base dell’applicazione tecnica – ha spiegato l’arch. Liviadotti – specialmente per quanto riguarda l’architettura antica. Noi siamo spesso in presenza di edifici allo stato di rudere, che sono stati a loro volta deprendati, sono diventati cava di materiale da costruzione. Grazie all’anastilosi, per esempio, e con un grande lavoro di concerto, noi storici ed architetti cerchiamo di raccogliere tutti i dati che possiamo ancora recuperare per ricostruire prima di tutto graficamente l’immagine, un lungo lavoro di conoscenza del monumento che deve essere alla base di qualunque progetto di restauro. Progetti che poi devono essere consapevoli e di grande attenzione”.
“E’ per noi motivo di grande orgoglio continuare ad ospitare eventi di così importante portata – ha spiegato il Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC BAT arch. Andrea Roselli – mi preme ringraziare tutti i relatori ed in particolare la Soprintendente arch. Guarnieri che ci onora spesso della sua presenza essenziale per costruire un ponte efficace formativo tra il nostro lavoro quotidiano e le direttive sul contesto di salvaguardia del nostro patrimonio. La formazione è per noi il primo asse fondamentale per lavorare su di un territorio che tutti assieme dobbiamo proteggere e valorizzare attraverso bellezza, consapevolezza e contesto”.
Si comunica che l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Arezzo, su proposta e con la collaborazione della propria Commissione Architettura di Parole, ha indetto la
7° edizione del Concorso Nazionale di scrittura “Architettura di Parole”.
L’architettura è arte, come tale emoziona ed è luogo di emozioni, fa sognare, nasconde e illumina, è culla di pensieri, culture idee e profumi. “La Costruzione è per tener su: l’Architettura è per commuovere” come diceva Le Corbusier.
Obiettivi del Concorso:
Il Premio, anche per quest’anno gode del patrocinio del Consiglio Nazionale APPC e della Fondazione Archivio Diaristico Nazionale.
La partecipazione al Concorso è aperta a tutti ed è gratuita; la presentazione delle opere dovrà avvenire tramite compilazione e invio dell’apposito modulo allegato al bando entro le 23:59 del 15 giugno 2026 (precedentemente fissato al 31 maggio 2026).
Qui di seguito il link del sito dove sono presenti tutti gli aggiornamenti su “Architettura di Parole” e le sue precedenti edizioni https://www.architettiarezzo.it/attivita/concorso-nazionale-di-scrittura-architettura-di-parole/

Vi informiamo che dal 4 al 7 giugno 2026, si svolgerà la manifestazione in oggetto, patrocinata anche dall’OAPPC di Brindisi, quest’anno con tema
“Prima o poi”:
“Prima o poi è espressione di speranza ma anche di coraggio, di determinazione e resistenza nel portare a compimento un’idea, un progetto, un percorso… Attorno alle numerose e diverse interpretazioni ruoteranno gli incontri in programma”.
È prevista anche l’esposizione della mostra itinerante, organizzata dall’Ordine suddetto “L’architettura: vista, costruita, pensata da donne“.
Di seguito, la tabella con l’indicazione dei CFP che saranno riconosciuti agli Architetti PPC partecipanti.
| Data | Tipologia | CFP |
| Giovedì 4 giugno 2026- pomeriggio | Convegno | 2 |
| Venerdì 5 giugno 2026- mattina | Mostra | 1 |
| Venerdì 5 giugno 2026- pomeriggio | Convegno | 3 |
| Sabato 6 giugno – pomeriggio | Convegno | 2 |
| Domenica 7 giugno (mostre) | Mostre | 1 per ogni mostra |
Si pubblica il programma dell’evento in oggetto, da svolgersi il prossimo 5 giugno, co-organizzato dagli Ordini di Brindisi e Lecce con il patrocinio della Federazione degli Architetti PPC della Puglia, OAPPC di Bari e OAPPC di Foggia.
Evento formativo a Palazzo Covelli organizzato dall’Ordine degli Architetti PPC BAT Commissione Cultura e Pari Opportunità
Approfondire il rapporto tra la ricerca storico-critica e le pratiche di conservazione del patrimonio architettonico favorendo il confronto tra istituzioni, mondo accademico e professionisti del settore. Nuovo appuntamento con la formazione per l’Ordine degli Architetti PPC BAT a Palazzo Covelli giovedì 4 giugno dalle 15,30 alle 19,30 con il seminario “Architettura antica: dialogo tra Storia dell’Architettura e Restauro”, promosso dalla Commissione Cultura e Pari Opportunità dell’Ordine.
Al centro dell’incontro vi sarà il tema dell’anastilosi, una tecnica di restauro che consiste nella ricomposizione di edifici e strutture antiche attraverso il reimpiego degli elementi originali conservati. Si tratta di una pratica particolarmente complessa che richiede una conoscenza approfondita della storia e delle caratteristiche del monumento. In un Paese come l’Italia, custode di un patrimonio archeologico e architettonico unico nel contesto mediterraneo, il dibattito su metodologie e criteri di intervento appare oggi più che mai attuale.
Dopo i saluti istituzionali del Presidente dell’Ordine degli Architetti P.P.C. BAT, arch. Andrea Roselli, e del Sindaco di Trani, avv. Amedeo Bottaro, aprirà i lavori l’arch. Anita Guarnieri, Direttrice del Castello Svevo di Bari – Direzione Regionale Musei Nazionali Puglia e Soprintendente ad interim della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Foggia e Barletta-Andria-Trani.
Protagoniste del seminario saranno le professoresse Monica Livadiotti e Valentina Santoro, docenti rispettivamente di Storia dell’Architettura e di Restauro dei Monumenti presso il Dipartimento di Architettura, Costruzione e Design del Politecnico di Bari. Attraverso un dialogo tra le due discipline, le relatrici ripercorreranno alcuni significativi casi di studio del Novecento e presenteranno esperienze maturate direttamente sul campo, in Italia e all’estero, offrendo spunti di riflessione sulle sfide contemporanee della conservazione del patrimonio.
Le conclusioni saranno affidate al prof. Nicola Martinelli, docente di Urbanistica presso il Politecnico di Bari, Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio e componente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici del Ministero della Cultura. A coordinare i lavori sarà l’arch. Francesca Onesti, Presidente della Commissione Cultura e Pari Opportunità dell’Ordine degli Architetti P.P.C. BAT.
L’incontro si concluderà con una tavola rotonda aperta al confronto con il pubblico, occasione per approfondire temi e prospettive legati alla tutela, alla valorizzazione e al restauro dell’architettura antica. Il seminario attribuisce 4 Crediti Formativi Professionali (CFP) ed è rivolto ad architetti, professionisti del settore e a tutti coloro che nutrono interesse per la conservazione del patrimonio culturale.
Seminario organizzato dall’Ordine con “Chiesa Oggi” alla presenza dell’Arcidiocesi: «Puntare sui concorsi di progettazione»
Continuare ad insistere sui concorsi di progettazione per costruire nuove Chiese con il coinvolgimento essenziale degli architetti ma lavorare anche, nello stesso modo, sull’enorme patrimonio ecclesiale da adeguare, riutilizzare e trasformare. Si è parlato di questo e di tanto altro nel corso del seminario formativo organizzato dall’Ordine degli Architetti PPC della BAT a Palazzo Covelli con il coinvolgimento essenziale di “Chiesa Oggi”, la rivista nata nel 1992 e da allora punto di riferimento per l’architettura sacra, i beni culturali ecclesiali, spazi di culto e luoghi di aggregazione.
«Oggi il tema della gestione del patrimonio ecclesiastico diffuso sul territorio nazionale – ha spiegato nel suo intervento l’arch. Caterina Parrello, direttore editoriale di “Chiesa Oggi” – ci porta a ripensare sia all’edilizia di culto di nuova realizzazione ma anche all’effettiva manutenzione, riuso e trasformazione del patrimonio esistente con un’attenzione alla cura e alla progettazione non solo rivolta al fabbricato ma anche alla comunità che deve viverla». Un patrimonio già costruito formato da circa 100mila immobili censiti in tutta Italia e per cui servono azioni urgenti di adeguamento e manutenzione: «Dai numeri si comprende bene che è un patrimonio diffuso e capillare – ha detto l’arch. Caterina Parrello – ma soprattutto è un modo per riconoscersi anche come identità culturale. Ogni comunità ed ogni luogo sono diversi per storia, anche per le dedicazioni che ci sono e insieme al patrimonio immobiliare e culturale esiste anche il patrimonio immateriale che è parte integrante della costruzione di un’identità, di una comunità e di un popolo». L’incontro è nato anche dal focus organizzato da “Chiesa Oggi” in occasione del Giubileo del 2025, sui 25 anni di concorsi di progettazione per le nuove chiese in Italia e sui concorsi di progettazione per l’adeguamento liturgico delle cattedrali.
Temi questi affrontati anche con l’Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie con la presenza del vicario generale Don Sergio Pellegrini che si è reso disponible ad intraprendere un dialogo attivo con la comunità degli architetti per condividere insieme nuove strategie e opportunità sulla gestione e valorizzazione del patrimonio ecclesiastico. Al seminario ha partecipato anche il direttore dell’ufficio beni culturali ed edilizia di culto della stessa Arcidiocesi l’ing. Antonio Ragno: «Il patrimonio ecclesiastico italiano è del 70% rispetto a quello generale. L’Italia tra l’altro è la prima nazione al mondo come patrimonio Unesco – ha spiegato l’ing. Ragno – per cui immaginiamo queste entità di beni culturali ecclesiastici che costituiscono un elemento non indifferente, ma soggetto fondamentalmente da tutelare da parte dell’intera comunità. Le Chiese, in particolare, per volontà della Conferenza Episcopale Italiana, hanno ingresso gratuito. Questo chiaramente non consente di poter avere quegli introiti e quelle risorse per poter effettuare gli interventi necessari. Ecco perchè è fondamentale l’8×1000 o altre azioni per recuperare risorse».
L’ing. Ragno ha specificato come proprio nell’Arcidiocesi ci siano diverse situazione di questo genere da affrontare a partire per esempio dalla stessa Cattedrale di Santa Maria Assunta a Trani dove c’è da completare l’adeguamento liturgico. Il concorso di progettazione è senza dubbio uno strumento importante considerando il necessario coinvolgimento degli architetti: «Ritengo che il concorso sia l’unico vero strumento che possa rimettere al centro l’architetto – ha spiegato l’arch. Andrea Roselli Presidente dell’Ordine Architetti PPC BAT – e che possa dare la possibilità a giovani architetti di mettersi in luce e soprattutto di avere un risultato, il miglior risultato possibile, sotto il profilo sia della progettualità che della funzione. Il patrimonio ecclesiastico è comunque enorme ed oggi è rappresentato da tanti di questi immobili chiusi, perché non vengono più utilizzati. Per questo è ancor di più necessario l’intervento di noi architetti per tentare di recuperare, restaurare e riaprire sia ai fedeli e sia magari ai turisti questo immenso patrimonio».
L’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia BAT ha organizzato l’evento “Architettura antica – DIALOGO TRA LA STORIA DELL’ARCHITETTURA E IL RESTAURO” che si svolgerà il 04.06.2026 presso la sede del Ns. Ordine, sita in Via Ognissanti n. 123 – Trani (BT).
Tale evento formativo consente l’acquisizione di:
– n. 4 CFP – Codice evento piattaforma Portale Servizi CNAPPC: ARBT463 .
Si precisa che, ai fini organizzativi, è obbligatorio iscriversi alla piattaforma Portale Servizi CNAPPC utilizzando il codice sopra indicato; i CFP saranno, invece, accreditati attraverso il registro presenze da firmare in loco.
Giovedì 28 maggio a Palazzo Covelli: evento organizzato dall’Ordine degli Architetti PPC della BAT
Si terrà giovedì 28 maggio, dalle ore 16.30 alle 19.30, presso Palazzo Covelli in Via Ognissanti 123 a Trani, il convegno dal titolo “Concorsi e Nuove Chiese. Analisi, procedure e strategie per la diffusione del concorso di progettazione”, promosso dall’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Barletta-Andria-Trani in collaborazione con la rivista “Chiesa Oggi. Architettura e Comunicazione”.
L’evento si aprirà alle 16.30 con i saluti istituzionali affidati all’arch. Andrea Roselli, presidente dell’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia Bat, nonchè di Don Sergio Pellegrini, vicario generale dell’Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, e all’ing. Antonio Ragno, direttore dell’ufficio beni culturali ed edilizia di culto della stessa Arcidiocesi. Il cuore dell’evento sarà la conferenza delle 16.45, affidata all’arch. Caterina Parrello, direttore editoriale di “Chiesa Oggi”, che affronterà analisi, procedure e strategie per la diffusione del concorso di progettazione, con un focus sui 25 anni di concorsi per le nuove chiese in Italia e sui concorsi per l’adeguamento liturgico delle cattedrali. Spazio anche al riuso e alla trasformazione del patrimonio ecclesiastico e religioso, nonché agli esempi di valorizzazione del patrimonio e del territorio. L’evento rientra tra gli eventi formativi dell’Ordine e vale tre crediti formativi per gli architetti.
